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Un nuovo strumento per le infezioni del tratto urinario

I ricercatori europei hanno sviluppato un nuovo dispositivo per i punti di assistenza completamente funzionale per la diagnosi rapida delle infezioni batteriche.
Un nuovo strumento per le infezioni del tratto urinario
Le infezioni persistenti e la resistenza agli antibiotici richiedono scelte antimicrobiche tempestive e più informate. Il progetto ROUTINE (Routine diagnostic tool for urinary tract infections caused by ESBL and carbapenamase producing bacteria), finanziato dall’UE, ha sviluppato un lettore completamente funzionale in un microchip stampato a iniezione, che contiene tutti i reagenti necessari nonché algoritmi diagnostici e un’interfaccia utente progettata da ROUTINE.

Questo test nel punto di assistenza combina la preparazione dei campioni, l’amplificazione del DNA e un sistema di visualizzazione per la resistenza agli antibiotici, tutto entro 30 minuti. Il sistema ROUTINE permetterà ai medici di determinare la gravità dell’infezione e fornirà informazioni sulle scelte antibiotiche efficaci e quelle inefficaci.

I partner del progetto hanno identificato i più comuni batteri responsabili delle infezioni del tratto urinario (urinary tract infection, UTI) e hanno impostato gli esami di reazione a catena della polimerasi (polymerase chain reaction, PCR) per individuare i geni della resistenza. L’ottimizzazione del metodo ha usato l’Escherichia coli e la Klebsiella pneumoniae carbapenemasi come organismi modello. Il dispositivo include un chip per l’amplificazione della PCR di geni batterio-specifici e un lettore di microarray per individuare il segnale fluorescente.

Si stanno inoltre mettendo a punto la progettazione di saggi e strumenti di analisi endpoint. I team del progetto prevedono inoltre un sistema di gestione dei dati ad accesso remoto (software validation manager) per la progettazione e implementazione di saggi di diagnosi batteriologica.

La divulgazione delle attività e degli strumenti di ROUTINE ha già attirato notevole interesse in conferenze internazionali, fiere e convegni. Sono stati pubblicati due articoli sottoposti a revisione paritaria sul lavoro di ROUTINE e altri seguiranno dopo il completamento delle sperimentazioni cliniche e precliniche.

Ulteriore lavoro dopo la conclusione del progetto prevede l’ottimizzazione del lettore/chip usando campioni batterio-specifici per i test dei pazienti UTI. La commercializzazione del dispositivo dovrebbe migliorare la gestione dei pazienti offrendo trattamenti antibiotici basati sulle evidenze. A sua volta, ciò dovrebbe minimizzare la diffusione di infezioni batteriche, ridurre la mortalità associata ai farmaci e prevenire l’emergere di batteri resistenti agli antibiotici. Un trattamento più mirato ed efficace dell’UTI ridurrà senza dubbio i costi dell’assistenza sanitaria.

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Keywords

Infezioni del tratto urinario, dispositivo nel punto di assistenza, diagnosi, resistenza agli antibiotici, ROUTINE, scelta antibiotica