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Adattamento degli organismi ai cambiamenti di salinità

Gli organismi che vivono nella zona intertidale affrontano condizioni estreme, essendo regolarmente esposti all’aria o coperti dall’acqua, a causa delle maree. Queste creature necessitano di una vasta gamma di funzioni osmoregolatorie ecofisiologiche per colonizzare il loro duro ambiente.
Adattamento degli organismi ai cambiamenti di salinità
Il progetto IAS-LIFE (Invertebrate adaptations to salinity changes in the intertidal environment: a life-imaging approach), finanziato dall’UE, ha studiato il modo in cui le specie di invertebrati che vivono in ambiente intertidale affrontano i cambiamenti ambientali in termini di produzione di radicali liberi derivanti dall’esposizione agli shock di salinità. Lo scopo era quello di caratterizzare non solo la generazione di radicali liberi, ma di determinare inoltre se queste molecole dannose aiutano a indurre un acclimatamento fisiologico agli stress ambientali.

I ricercatori hanno studiato i meccanismi di segnalazione intercellulari che portano all’acclimatamento di salinità negli invertebrati che vivono in zone intertidali, come il granchio verde (Carcinus aestuarii) e i platelminti (Macrostomum lignano). Lo stato redox in entrambi gli organismi modello è stato sperimentalmente alterato dal trattamento degli animali con una soluzione di antiossidante, per poi effettuare un’esposizione a shock di bassa salinità.

Il trattamento antiossidante ha impedito l’up-regulation di antiossidante, dimostrando quindi che i radicali liberi mediano la risposta redox. Nel caso specifico del granchio verde, il pretrattamento con antiossidante ha protetto il tessuto non osmoregolatore, come le branchie anteriori, dalla produzione di radicali liberi indotti dallo shock di bassa salinità. Ciò ha permesso a questi tessuti di aumentare l’espressione delle pompe a membrana coinvolte nella osmoregolazione.

I risultati del progetto IAS-LIFE hanno sostenuto l’ipotesi che per alcuni organismi o tessuti, sono necessarie piccole quantità di radicali liberi per raggiungere l’acclimatamento delle variazioni di salinità. Questa intuizione aiuterà gli scienziati a raggiungere una migliore comprensione delle vie meccanicistiche che sostengono l’acclimatazione, le quali possono essere applicate a una vasta gamma di studi. Per esempio, queste informazioni possono contribuire a nuovi protocolli per aumentare la tolleranza allo stress attraverso mezzi naturali e sostenibili, riducendo quindi la necessità di prodotti chimici o antibiotici.

I risultati del progetto consentiranno una migliore comprensione dell’adattamento ecofisiologico negli organismi, il che rappresenta un aspetto cruciale per valutare in modo realistico l’impatto del cambiamento delle condizioni ambientali, su organismi ed ecosistemi.

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Keywords

Intertidale, ecofisiologico, osmoregolatore, IAS-LIFE, radicale libero