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Una speranza di cure più efficaci per la psoriasi

A livello globale, la psoriasi colpisce circa 125 milioni di persone e può incidere pesantemente sulla qualità di vita del paziente. Una ricerca dell’UE ha indagato su una famiglia di messaggeri chimici che svolgono un ruolo cruciale nello sviluppo della malattia e che potrebbero condurre a ottenere bersagli terapeutici.
Una speranza di cure più efficaci per la psoriasi
I ricercatori impegnati nel progetto PSORIASIS IL17 (Investigating the role of dysregulated interleukin-17 signalling in the pathogenesis of psoriasis) hanno indagato su come l’interleuchina-17 (IL-17) attivi altre molecole per scatenare la risposta infiammatoria e la psoriasi.

Le citochine IL-17 sono importanti nelle risposte immunitarie ai batteri e ai funghi. Inoltre, nelle sperimentazioni, un anti-IL-17 che prende a bersaglio l’IL-17A ha ottenuto esiti positivi nel trattamento della psoriasi ma presenta costi proibitivi per la maggior parte dei pazienti.

Esplorando altre vie di trasduzione del segnale avviate dalle citochine IL-17 dotate di un ruolo in malattie infiammatorie come la psoriasi, i ricercatori hanno selezionato due candidati, il recettore D IL-17 (IL-17RD) e IL-17C.

L’IL-17RD riduce la risposta immunitaria attivata dall’IL-17A e, servendosi di topi transgenici, il team ha osservato un ruolo protettivo dell’IL-17RD nella psoriasi. L’espressione del recettore nel tessuto malato è stato accompagnata da un aumento delle molecole pro-infiammatorie. Inoltre, l’IL-17RD ha un ligando che attiva macrofagi contro l’infiammazione. L’attivazione di una via chimica, a paragone con il blocco della risposta infiammatoria, rappresenta un’interessantissima opzione terapeutica.

Applicando sollecitazioni chimiche e meccaniche ai cheratinociti, il progetto PSORIASIS IL17 ha osservato un aumento dell’espressione di IL-17C che, a sua volta, ha determinato una maggiore produzione di citochine pro-infiammatorie. I ricercatori hanno identificato un nuovo bersaglio dell’IL-17C, una proteina codificata da un gene già rilevato in pazienti affetti da psoriasi. Attraverso studi in vitro, hanno identificato fattori di trascrizione chiave prodotti in tali cellule mutanti, che attivano le risposte pro-infiammatorie di citochine e chemiochine.

Il lavoro svolto sull’IL-17C chiarisce meglio la fase di inizio della psoriasi e riflette specularmente il cosiddetto fenomeno di Koebner che avviene in pazienti per cui un graffio su pelle non interessata produce una lesione. Inoltre, le risposte delle chemiochine implicano che la risposta pro-infiammatoria potrebbe perpetuarsi quando le chemiochine attraggono chimicamente determinati tipi di immunociti.

I risultati pratici ottenuti dalla ricerca PSORIASIS IL17 hanno consentito di progredire molto verso lo sviluppo di guide farmaceutiche per la psoriasi nello Spazio europeo della ricerca (SER). Il modello murino appena sviluppato fungerà da mezzo utile nella ricerca futura. La presenza di nuovi strumenti terapeutici comporterà un numero minore di visite in ospedale e una corrispondente diminuzione di ore di lavoro perse per la forza lavoro dell’Europa.

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Keywords

Psoriasi, PSORIASIS IL17, citochine, IL-17RD, IL-17C