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Robot e comandi vocali

Un team dell’UE ha sviluppato un modello di linguaggio per robot domestici. Il lavoro consentirà ai robot di elaborare le frasi di azione, al fine di intervenire nelle attività umane qualora necessario, e di calcolare l’effetto dell’intervento.
Robot e comandi vocali
I robot stanno già aiutando le persone anziane o disabili con le faccende domestiche. Eppure, per beneficiare realmente da tali tecnologie, gli utenti dovrebbero essere in grado di controllare i robot domestici utilizzando i comandi vocali.

Il progetto ROBOTASK (Action words learning in a humanoid robot by discovering tool affordances via statistical inference), finanziato dall’UE, ha sviluppato un modello di linguaggio per i robot. Il modello ha permesso ai robot di elaborare frasi che descrivono azioni. Inoltre, gli studi di interazione uomo-robot hanno analizzato la fattibilità di un robot dotato di tali caratteristiche ai fini della partecipazione a un compito domestico in qualità di aiuto. Il team ha considerato se il robot è in grado di intervenire in un’azione eseguita da un essere umano.

I ricercatori hanno proposto un modello che collega il linguaggio a oggetti e sequenze motorie (chiamate affordance). La modellizzazione di tali affordance ha consentito lo studio degli effetti dovuti alla cattura degli oggetti, e allo spostamento degli stessi mediante uno strumento. Utilizzando il modello, i robot possono ottenere una stima degli effetti dovuti alle azioni su un oggetto. A seguito dell’idea che i concetti sono codificati in rappresentazioni basate sul linguaggio e sull’aspetto senso-motorio, i ricercatori hanno proposto un modello di linguaggio statistico incarnato che incorpora entrambi i tipi di conoscenza. Il modello ha consentito di inserire delle basi relative ai simboli nella conoscenza senso-motoria, e uno strato semantico per il ragionamento sui simboli.

Il team ROBOTASK ha inoltre proposto un pianificatore basato sulle affordance da attuare attraverso reti di attività gerarchiche. Il pianificatore consentirebbe al robot di sviluppare una strategia di azione in un compito comune uomo-robot. Il robot avrebbe sviluppato una semplice anticipazione dei bisogni di un essere umano, oltre a una certa capacità decisionale relativa al momento in cui intervenire nelle azioni umane.

Di conseguenza, i robot dovrebbero essere in grado di aiutare i loro partner umani in un obiettivo comune. Il robot sarebbe in grado di ragionare su tutti gli aspetti di un’azione, e di offrire un aiuto contestualmente appropriato.

Oltre all’assistenza domestica, il lavoro del progetto ROBOTASK può trovare applicazione nella semi-automazione industriale. Una nuova generazione di robot potrebbe collaborare con gli esseri umani in compiti che non possono essere automatizzati, il che combina i migliori aspetti della cognizione umana e delle abilità dei robot.

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Keywords

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