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Occhi puntati sulle cause della cecità

Ricercatori hanno contribuito a una migliore comprensione delle cause della degenerazione dell’occhio che porta alla cecità ampliando le conoscenze delle strutture dell’occhio.
Occhi puntati sulle cause della cecità
Alcune malattie della retina causano una degenerazione dei fotorecettori, mentre il resto della retina inizialmente rimane intatto. Questo indica che il circuito retinico ha un ruolo importante nello sviluppo delle malattie della retina se lascia molte aree importanti esposte agli effetti ambientali nocivi.

L’iniziativa Reticirc (Circuit specific approaches to retinal diseases), finanziata dall’UE, ha dimostrato che potendo stimolare artificialmente i fotorecettori o neuroni degenerati nella retina esterna, è possibile ripristinare la vista. I ricercatori hanno usato queste conoscenze più approfondite della struttura e del funzionamento di specifici circuiti retinici per scoprire terapie per le patologie retiniche, quali retinitis pigmentosa e glaucoma.

L’iniziativa RETICIRC si è concentrata sull’esame dell’elaborazione di base del segnale retinico e ha testato come avviene la degenerazione del fotorecettore nella retinitis pigmentosa analizzando l’ipotesi bystander. Questa ipotesi propone la teoria secondo la quale più spettatori ci sono, meno è probabile che qualcuno di loro venga in aiuto in una situazione di emergenza.

I ricercatori hanno anche sviluppato tecniche optogenetiche per recuperare la sensibilità alla luce nei fotorecettori degenerati e nelle cellule nervose della retina. Hanno etichettato cellule bipolari bastoncello e cellule orizzontali per trovare gli effetti della degenerazione dei fotorecettori sui neuroni di secondo ordine.

L’equipe ha scoperto che dendriti cresciute in modo anormale sparivano con l’età e con il progresso della degenerazione in entrambe le linee di topi transgenici usati. L’equipe ha scoperto che la degenerazione del fotorecettore colpiva l’organizzazione dendritica delle cellule orizzontali e delle cellule bipolari bastoncello allo stesso modo.

RETICIRC ha fatto progressi significativi per quanto riguarda la descrizione della retina esterna e ha sviluppato un modello quantitativo dei fotorecettori. I ricercatori hanno poi descritto le proprietà funzionali di specifiche classi di cellule gangli.

L’equipe ha fornito una descrizione funzionale del pathway di risposta dalle cellule orizzontali ai coni. I ricercatori hanno poi dimostrato che la risposta negativa in questo pathway avviene senza la mediazione di un neurotrasmettitore.

I ricercatori del progetto sono riusciti a ripristinare la sensibilità alla luce nei fotorecettori degenerati di topo e hanno applicato la tecnica a espianti retinici umani.

Questi risultati confermano la convinzione del consorzio RETICIRC che la strategia optogenetica rappresenta un possibile mezzo per ripristinare la vista.

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Keywords

Degenerazione del fotorecettore, retina, RETICIRC, retinitis pigmentosa, optogenetica