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H2020

CityBike — Risultato in breve

Project ID: 782118
Paese: Islanda
Dominio: Società, Trasporti e Mobilità, Cambiamento climatico e Ambiente

Biciclette elettriche per tutti, presto in una città a voi vicina!

I servizi e le infrastrutture di bike-sharing stanno aumentando di numero in molte città in tutto il mondo in un tentativo di promuovere l’uso di biciclette normali ed elettriche per il trasporto personale, a vantaggio sia delle persone che dell'ambiente. Tuttavia, i modelli esistenti di bicicletta elettrica, o e-bike, sono progettati soprattutto pensando ai pendolari, trascurando altri settori del mercato – un limite al cui superamento stanno lavorando ricercatori provenienti dall’Islanda.
Biciclette elettriche per tutti, presto in una città a voi vicina!
Il progetto CityBike (CityBike: A comfortable, safe, and adaptable electric-bike for everyone) punta a un nuovo modello di bicicletta elettrica che mette in primo piano sicurezza e comodità. La progettazione è maggiormente rivolta ai clienti «dimenticati», come ad esempio turisti, persone con un’alta percezione del rischio, soggetti più anziani o quelli con menomazioni causate da lesioni.

«Il nostro obiettivo è quello di progettare e preparare la produzione di una nuova bicicletta elettrica per l’utilizzo in aree urbane. La principale qualità della nuova bicicletta è la flessibilità del suo telaio, che le permette di adattarsi alle esigenze e alla corporatura di differenti utenti», spiega Ásgeir Matthíasson, coordinatore del progetto CityBike. La ricerca ha convalidato il concetto, con prove che evidenziano la capacità di adattare la progettazione di base di una normale bicicletta.

Reinventare la bicicletta

Sviluppando ulteriormente questo concetto, il lavoro del progetto ha realizzato la progettazione di una bicicletta unica nel suo genere, priva di catena. «Una volta eliminata la catena, siamo liberi di ripensare cosa si intende con il termine bicicletta. Possiamo spostare in giro tutte le parti e disporle più o meno in qualsiasi modo,» fa notare Matthíasson. Questo offre al ciclista la massima flessibilità e anche una manutenzione ridotta.

Subito dopo la produzione del primo prototipo a grandezza naturale, CityBike è passato alla stampa 3D per produrre dei modelli per il collaudo. La squadra ha migliorato ulteriormente la progettazione della bicicletta mediante la collaborazione con la facoltà di biomeccanica dell’Università di Reykjavik, lavorando assieme per analizzare lo stress del corpo durante l'utilizzo della bicicletta.

Andare in bicicletta nel XXI secolo

Ad arricchire la sua gamma di innovative caratteristiche, sulla e-bike possono essere integrati dispositivi intelligenti quali GPS e chiusura a distanza. «Questo fornisce al cliente una migliore visione d'insieme della sua bicicletta, dei programmi di manutenzione, delle informazioni di allenamento, della prevenzione antifurto e altro», sottolinea Matthíasson.

Oltre a offrire la massima flessibilità, il motore della bicicletta attirerà un pubblico più ampio, dato che sarà un alternativa più allettante alle biciclette tradizionali. Con le città che diventano sempre più dense, questo ha delle implicazioni più ampie per il trasferimento modale verso l’utilizzo della bicicletta.

«CityBike sarà in prima linea nel cambiamento verso uno stile di vita cittadino più pedonale e a misura di bicicletta», dichiara il coordinatore del progetto. I risultati del progetto si dimostreranno quindi anche un prezioso contributo agli sforzi mirati al superamento delle sfide sociali europee nel settore dei trasporti.

Pedalare verso una maggiore sicurezza e il sostegno dell’UE

Con la ricerca che continua, il team è sicuro della possibilità di effettuare cambiamenti alle leggi dell’UE riguardanti le biciclette a pedali rispetto ai ciclomotori sulla base di prove biomediche e informazioni sul reale utilizzo della bicicletta. La e-bike avrà anche delle funzioni opzionali di sicurezza, che potrebbero diventare standard. Queste includono delle ruote di supporto più larghe per facilitare equilibrio e tenuta di strada e un software per proteggere da un’accelerazione repentina o debole, che assisterà i ciclisti a mantenere l’equilibrio.

Una volta ultimata la progettazione e completati i test, la produzione comincerà inizialmente con due modelli. A lungo termine, il piano è quello di ottenere il telaio della bicicletta a partire da alluminio riciclato, e ciò significa che la produzione potrà essere portata a termine più vicino al punto vendita. Questo in sé promette molti altri benefici attraverso la creazione di posti di lavoro e una manifattura delle biciclette prodotta e rifornita più localmente, riducendo così anche l’impronta ecologica del prodotto.

CityBike intende partecipare a fiere in tutta Europa per far vedere la bicicletta ed entrare in contatto con rivenditori, collezionisti e soggetti interessati chiave. «La nostra e-bike cambierà il modo in cui la gente si sposta e consentirà una maggiore autonomia di viaggio rispetto a quanto possibile adesso: con CityBike, “l’ultimo chilometro” sarà più lungo», conclude Matthíasson.

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