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Nuovi prodotti di bellezza a base di batteri

Microbi provenienti da tutto il mondo sono stati utilizzati per produrre nuovi preparati cosmetici avanzati. Dagli sbiancanti della pelle ai protettori e agli antiossidanti, un progetto UE ne ha testato l’efficacia.
Nuovi prodotti di bellezza a base di batteri
I ricercatori del progetto MICROSMETICS hanno scoperto e valutato nuovi prodotti naturali provenienti dalla biodiversità microbica globale. «Il primo passo è stato la creazione di un accurato modello predittivo funzionale per tutte le applicazioni conosciute in cosmesi», spiega il Prof. Nikolas-Fokialakis, coordinatore del progetto. «Inoltre, sono stati sviluppati modelli omologhi per specifici recettori target cosmetici (tra cui l’elastasi e la collagenasi) per i quali esistono già test in vitro».

Migliaia di candidati microbici da tutto il mondo

Più di 40 000 metaboliti microbici sono stati esaminati utilizzando il modello, una procedura di screening virtuale per i recettori selezionati e un filtro per il profilo di tossicità. Dall’ampio volume di dati, il team ha selezionato 100 microrganismi in grado di produrre i metaboliti desiderati o i loro analoghi.

I microorganismi candidati sono stati forniti dai quattro angoli del mondo, tra cui Alaska, Antartide e Hawaii. Per ottimizzarne le potenzialità e sfruttarne tutta la diversità chimica disponibile, i microbi sono statili coltivati in diverse matrici alimentari. Una volta analizzati i primi 100 estratti più bioattivi, 8 funghi e 12 attinomiceti sono stati selezionati per un'analisi più approfondita.

I candidati selezionati hanno proprietà estremamente importanti nella cosmesi - cinque hanno dimostrato di avere proprietà antiossidanti, altri cinque si sono rivelati promettenti per lo sbiancamento della pelle, otto avevano caratteristiche protettive per la pelle, uno abbinava attività antiossidanti e protettive, mentre un altro dimostrava di possedere proprietà sbiancanti e protettive per la pelle.

I finalisti per la cosmetica

Dopo il set completo di esperimenti biologici in vitro e su base cellulare, oltre alle caratterizzazioni fisico-chimiche e di citotossicità, i due candidati più promettenti sono stati trasferiti in bioreattori per la produzione su scala industriale. I finalisti sono stati un fungo per l’antinvecchiamento e un attinomicete con attività di sbiancamento della pelle.

Il ceppo fungino isolato, Cercospora spp, ha prodotto acido fulvico, un composto antinvecchiamento. Rinomato per i suoi effetti benefici, l’acido fulvico ha proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie ed è in grado di mediare i sintomi di dermatite da contatto, eczema e psoriasi. Negli strati più profondi della pelle, il composto esercita una funzione antiossidante e protettiva delle cellule del collagene e dell’elastina, risultando in una pelle più liscia e compatta.

Anche la tricostatina A (TSA), estratta dall’attinomicete Streptomyces hygroscopicus, è un composto promettente per lo sbiancamento cutaneo. «Sebbene sia nota per la sua attività antibiotica antifungina e per l’attività biologica come modulatore epigenetico, non è stata ancora sfruttata per lo sbiancamento della pelle», continua il Prof. Fokialakis.

L’utilizzo nella cosmesi

I ricercatori sono in attesa di risultati più conclusivi prima di dare il via alla produzione industriale degli estratti e proteggeranno eventuali risultati con valore commerciale. La collaborazione dei ricercatori continuerà oltre questo progetto con l’analisi di una nuova serie di endofiti proveniente dalla Spagna per la scoperta di nuovi agenti cosmetici. I primi risultati sono già stati ottenuti e i dati verranno utilizzati per inviare nuove domande ad agenzie finanziatrici internazionali.

Valorizzando appieno la biodiversità e sfruttando tecnologie emergenti e all'avanguardia nel settore della biotecnologia, della chimica dei prodotti naturali e della microbiologia applicata, il progetto si sta avvicinando alla commercializzazione di due prodotti. Il Prof. Fokialakis riassume così gli importanti traguardi del progetto: «MICROSMETICS ha realizzato un modello di successo di collaborazione a lungo termine fra l’industria e il mondo accademico per la valorizzazione sostenibile di competenze esistenti, producendo conoscenze nel settore della cosmoceutica».

Argomenti

Life Sciences

Keywords

MICROSMETICS, pelle, cosmetici, sbiancamento, protezione