Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

Quadro di supporto alle decisioni per una gestione più efficace della pesca

La pesca di oggi è generalmente gestita utilizzando un approccio riferito a una singola specie che è sostanzialmente fallace. Per migliorare la situazione e garantire una futura sostenibilità è necessario un approccio riferito a molteplici specie o basato sull’ecosistema.
Quadro di supporto alle decisioni per una gestione più efficace della pesca
Un approccio ecosistemico alla gestione della pesca (EAFM, ecosystem-based approach to fisheries management) prende in considerazione molti più dati rispetto a un approccio a singola specie. Esso può fornire delle linee guida più appropriate a chi amministra la pesca, aiutando a utilizzare le risorse nel modo più sostenibile possibile.

Abbandonare i metodi di gestione della pesca riferiti a una singola specie

«L’obiettivo principale di MareFrame era quello di creare gli strumenti e le linee guida necessari per facilitare la maggiore implementazione di un EAFM in Europa», afferma la dottoressa Anna Kristín Daníelsdóttir, coordinatrice del progetto MareFrame (Co-creating Ecosystem-based Fisheries Management Solutions), finanziato dall’UE. «Il nostro obiettivo era quello di contribuire all’eliminazione delle barriere che impediscono un utilizzo più diffuso dell’EAFM».

Per realizzare i propri obiettivi, il team del progetto ha sviluppato un quadro di supporto alle decisioni (DSF, decision support framework) che comprende un processo di co-creazione, modelli dell’ecosistema, strumenti di supporto alle decisioni e risorse educative.

Strumenti per sostenere ecosistemi marini sani e la pesca

La co-creazione è una teoria delle interazioni che combina strumenti analitici e partecipativi per generare conoscenze che hanno accettabilità scientifica (credibilità), rilevanza politica (importanza) e robustezza sociale (legittimità). Le scoperte mostrano che un «approccio di co-creazione porta a benefici che vanno oltre quelli che si potrebbero ottenere mediante la ricerca tradizionale e potrebbe contribuire efficacemente all’implementazione di un approccio ecosistemico alla gestione della pesca in Europa, in particolare dato che il contributo e l’accettazione da parte dei soggetti interessati sono fondamentali per i cambiamenti nel settore marino», fa notare la dottoressa Daníelsdóttir.

I partner del progetto hanno ideato e proposto 10 modelli ecosistemici che sono stati poi testati in otto casi di studio. I casi di studio hanno spaziato da ecosistemi marini ricchi di dati con una lunga storia di sfruttamento della pesca a sistemi poveri di dati dove mancavano informazioni biologiche, ecologiche, sociali ed economiche. La dottoressa Daníelsdóttir spiega che i modelli «contengono informazioni di cui gli amministratori della pesca e i responsabili decisionali hanno bisogno per potersi fare un’idea realistica di come le decisioni che prendono oggi potrebbero avere domani un impatto su variabili chiave dell’ecosistema».

Lo sviluppo di strumenti a supporto delle decisioni consente a soggetti interessati quali amministratori della pesca e responsabili decisionali di interpretare facilmente i modelli ecosistemici. Gli strumenti consentono loro anche di valutare scambi tra scenari all’interno di una gamma di dimensioni rilevanti, prendendo inoltre esplicitamente in considerazione le loro preferenze e priorità. La maggior parte di questi strumenti DSF sono generici e possono essere facilmente applicati a nuovi casi, rendendoli utili al di là del progetto.

I ricercatori hanno creato materiali educativi rilevanti per l’EAFM e hanno tenuto scuole di formazione avanzata, workshop e seminari online in cui sono state utilizzate le risorse. I materiali possono essere scaricati o usati direttamente mediante lo strumento tutor-web. Il contenuto è liberamente disponibile per gli insegnanti e può essere assegnato come lezioni agli studenti. Il team ha prodotto una tabella di marcia sotto forma di un documento di sintesi per l’integrazione del DSF per l’EAFM. Essa include l’identificazione delle barriere a un’implementazione più ampia del DSF e raccomandazioni per responsabili decisionali e decisori politici dell’UE su come superare questi ostacoli. Infine, i membri della squadra hanno progettato uno strumento interattivo di apprendimento per formare i principali utilizzatori del DSF.

Fare in modo che l’implementazione di successo dell’EAFM non si fermi qui

La dottoressa Daníelsdóttir si augura di mantenere e incrementare ulteriormente lo slancio e l’entusiasmo creati da MareFrame. Una imminente edizione speciale della rivista Fisheries Research sarà dedicata a pubblicazioni a revisione paritaria su questi risultati. Il progetto è stato anche menzionato nel Consiglio internazionale per l'esplorazione del mare, un’organizzazione globale che sviluppa scienza e consigli per supportare l’uso sostenibile degli oceani, e nelle tabelle di marcia della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo.

«L’applicazione di un approccio ecosistemico non solo contribuirà a proteggere l’ambiente e a incrementare la sostenibilità, ma anche a salvaguardare i costosi investimenti dell’industria della pesca e ad aumentare il loro valore», ha aggiunto. «La pesca è un’attività economica con un notevole impatto sociale».

La dottoressa Daníelsdóttir conclude: «L’EAFM ci permette di prendere in considerazione queste esternalità nella gestione, al contrario dei tradizionali approcci riferiti a una singola specie che vengono al momento applicati nella maggior parte delle industrie ittiche. Se applicato con successo, l’approccio garantisce un processo partecipativo migliorato e significativo, particolarmente importante a causa delle complessità dell’EAFM e dell’assetto istituzionale dell’UE.»

Informazioni correlate

Keywords

MareFrame, approccio ecosistemico, gestione della pesca, quadro di supporto alle decisioni, amministratori della pesca