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H2020

EMYNOS — Risultato in breve

Project ID: 653762
Finanziato nell'ambito di: H2020-EU.3.7.
Paese: Germania
Dominio: Sicurezza

Aiutare le persone a raggiungere i servizi di emergenza in modo più rapido ed efficiente

Facebook, Skype e Twitter: sono solo alcuni dei servizi disponibili per un contatto immediato a portata di mano della maggior parte dei cittadini europei. Ma molti servizi di emergenza, che hanno maggiore necessità di accedere a una vasta gamma di servizi di comunicazione basati su Internet, utilizzano ancora tecnologie di telecomunicazione di vecchio stampo. Questa è la lacuna che il progetto EMYNOS ha cercato di colmare.
Aiutare le persone a raggiungere i servizi di emergenza in modo più rapido ed efficiente
Il quadro di riferimento EMYNOS consente agli utenti di utilizzare testo, audio e video e di effettuare chiamate di emergenza su dispositivi vari quali computer, televisori, dispositivi mobili, AAC e dispositivi tattili. Come illustrato dal dott. Yacine Rebahi, capo ricercatore, «Alcuni dei limiti attuali sono il supporto parziale dei media e la mancanza di integrazione dei social media. Attualmente vengono accettate solo le chiamate vocali e talvolta gli SMS. Ad esempio, non ci sono funzioni avanzate come l’esatta localizzazione del chiamante. L’uso di un modem analogico fornisce servizi eCall con dati limitati. Questi sono solo alcuni degli svantaggi che abbiamo affrontato».

EMYNOS ha sviluppato una piattaforma che consente alle persone di effettuare chiamate di emergenza utilizzando non solo la loro voce ma anche ricchi contenuti multimediali. Ciò significa che qualcuno potrebbe effettuare una videochiamata o inviare un messaggio di testo a un call center di emergenza e ricevere una risposta immediata.

Il progetto ha anche considerato svariate altre funzioni, quali l’identificazione delle chiamate di emergenza, la configurazione della posizione del chiamante, l’instradamento/reindirizzamento al centro di chiamata di emergenza più idoneo o più vicino disponibile, la visualizzazione delle informazioni sulla posizione, la trasmissione dei dati del sensore e la protezione contro le chiamate false.

Testo in tempo reale - una risposta immediata

Uno degli strumenti su cui il progetto si è maggiormente concentrato è la comunicazione in tempo reale (RTT), in cui il messaggio viene visualizzato dal destinatario, carattere per carattere. «Normalmente», spiega il dott. Rebahi, «si scrive un messaggio e poi si invia. Tuttavia, in una situazione di emergenza, dove non c’è tempo da perdere, sarebbe meglio se il call center potesse vedere ogni carattere che viene scritto, proprio nel momento della scrittura, invece di aspettare di inviare il testo completo». RTT fornisce un mezzo di comunicazione anche quando il dialogo a voce non è possibile o non è sufficiente, ad esempio se il chiamante è una persona con disabilità uditive o vocali.

Una chiara identificazione della posizione

EMYNOS sottolinea inoltre che, oltre alla velocità di trasmissione del messaggio, è fondamentale anche la posizione del chiamante. Se uno smartphone viene utilizzato all’esterno, la posizione verrà trasmessa tramite GPS. All’interno di un edificio, il sistema può essere guasto, quindi EMYNOS ha lavorato a una soluzione basata su WiFi per tenere traccia dei chiamanti quando i segnali GPS non funzionano più.

Benefici per una vasta gamma di popolazione

Ampliare i mezzi attraverso i quali una persona può entrare in contatto rapidamente con i servizi di emergenza può anche aiutare la crescente popolazione europea di anziani. «Sono proprio le persone anziane o le persone con malattie croniche che potrebbero beneficiare dei sistemi di emergenza di prossima generazione. Supponiamo che alcuni di loro stiano utilizzando dispositivi per il monitoraggio della salute. In questo caso, i sensori di salute potrebbero fornire le condizioni di salute degli anziani ai servizi di emergenza», afferma il dott. Rebahi.

Cita l’esempio di una persona anziana che vive a casa autonomamente, la cui salute viene monitorata da sensori. Se cade, parte una chiamata di emergenza automatica al centro più vicino. I servizi di emergenza sarebbero in grado di conoscere i segni vitali della persona e non avrebbero bisogno di avere una conversazione con questa prima di inviare il personale medico più appropriato.

Anche le persone disabili potrebbero beneficiarne. «La maggior parte degli attuali sistemi di emergenza ha già implementato alternative alle chiamate vocali. Tuttavia questi si limitano principalmente all’assistenza per le persone con problemi di udito e di parola. Le soluzioni utilizzate finora non riescono a fornire l’accesso alle chiamate di emergenza per gli utenti con altre disabilità», afferma il dott. Rebahi.

Ciò è particolarmente importante quando si tratta di persone che non comunicano verbalmente o che, a causa della loro disabilità fisica, non sono in grado di utilizzare con le mani un computer o un cellulare. Interessa anche le persone con disabilità visive.

Molte persone con disabilità utilizzano anche dispositivi o applicazioni di tecnologia assistiva ad alta tecnologia per migliorare la propria vita quotidiana. Alcuni di questi prodotti possono essere estesi per effettuare chiamate di emergenza o inviare messaggi di emergenza. Per questi motivi, il progetto ha sviluppato l’API EMYNOS per la tecnologia assistiva.

Ognuno di questi gruppi di persone ha bisogno di soluzioni personalizzate per superare le proprie disabilità. Come afferma il dott. Rebahi, «sfruttare il potere delle piattaforme di comunicazione esistenti basate su Internet per aiutare i soccorritori e i cittadini è un passo logico che è stato appena promosso dal lavoro di EMYNOS».

Keywords

EMYNOS, NG112, servizi di emergenza, ESInet, posizione, eCall, social media, SIP, IMS, persone con disabilità, AAL