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H2020

WIDGET 3.0 — Risultato in breve

Project ID: 711367
Finanziato nell'ambito di: H2020-EU.2.3.1.
H2020-EU.3.6.
Paese: Spagna
Dominio: Società

I clic del commercio elettronico possono connettere i consumatori alle loro cause

Il mercato europeo è sempre più orientato verso il commercio elettronico, con un volume di affari cresciuto del 15 % fino a 530 miliardi di euro nel 2016. Eppure, l’attuale architettura rimane basilare e perde delle opportunità, come per esempio le raccolte di fondi per le cause sociali; una situazione che WIDGET 3.0 intende rettificare.
I clic del commercio elettronico possono connettere i consumatori alle loro cause
Raccogliere fondi per organizzazioni umanitarie, inerenti allo sviluppo e ambientali è diventato più difficile. Questo è in parte dovuto a un mercato sempre più competitivo, ma anche alle conseguenze negative, in particolare per governi donatori, della crisi finanziaria globale. Minori finanziamenti ovviamente hanno un impatto negativo sulla capacità delle organizzazioni di portare a termine delle attività vitali, a volte persino salvavita.

Eppure, nello stesso periodo si è verificato un cambiamento epocale nelle soluzioni adattabili per il mercato del commercio elettronico e le attività bancarie online, insieme a innovazioni come il crowdfunding. Tutti insieme, questi offrono alle persone nuovi modi per connettersi, come singoli o gruppi, con opere e cause che vogliono supportare.

Un progetto finanziato dall’UE, WIDGET 3.0, intendeva sfruttare questa tendenza sviluppando un servizio (un widget) che connette cause sociali con clienti delle aziende per la raccolta di fondi. Il sistema offre inoltre trasparenza, essenziale per pacchetti efficaci di Responsabilità sociale d’impresa (RSI), offrendo anche allo stesso tempo delle opportunità uniche di coinvolgimento dei sostenitori.

WIDGET 3.0 ha consentito agli sviluppatori, Worldcoo, di adottare nuovi canali per la raccolta di fondi, come per esempio i sistemi POS (Point of Sale), aggiungere nuovi partner in tutta l’Unione europea e lavorare con aziende come Ticketmaster e MasterCard. L’iniziativa ha superato il milione di euro in donazioni e ha finanziato più di 200 progetti sociali ovunque nel mondo, il tutto grazie a quasi 500 000 donatori.

Connettere clienti, aziende e cause

Dopo la crisi finanziaria del 2008, le donazioni pubbliche e governative alle organizzazioni di beneficenza e alle ONG si sono ridotte in termini reali. Tuttavia, le donazioni provenienti da singoli, gruppi di fede e sociali, oltre che dalle aziende, hanno continuato a crescere.

Spiegando l’inizio di WIDGET 3.0, il coordinatore del progetto Sergi Figueres afferma: «Vediamo i tassi di conversione dei sostenitori, da interessati ad attivi, crescere ogni giorno. Le persone sono ancora molto disponibili a donare; tutto ciò che chiedono è sapere dove finisce il denaro, quale effetto ottiene e un metodo facile per effettuare le donazioni».

Allo stesso modo, molte aziende si dedicano sempre più alle questioni sociali, sia consentendo le donazioni sui loro siti web o attraverso partenariati più formali per la beneficenza, e cercano di coinvolgere i propri clienti in questi sforzi come parte della loro proposta di mercato. WIDGET 3.0 semplifica il processo di abbinamento di cliente, azienda e causa, potenzialmente influenzando gli schemi di spesa dato che i clienti supportano le aziende con un codice etico dimostrabile che è allineato al loro. Al momento il progetto sta lavorando con circa 100 aziende.

Le persone solitamente incontrano WIDGET 3.0 al punto di vendita, dove con un solo clic possono donare o arrotondare i pagamenti. Gli stessi widget vengono liberamente e facilmente integrati nelle esistenti strutture per il commercio elettronico o in un dispositivo di pagamento nel punto di vendita fisico (per commercianti fisici), con il denaro trasferito ai progetti scelti in tempo reale. I sostenitori possono controllare l’avanzamento del progetto visitando le pagine dedicate di siti web, che includono aggiornamenti multimediali e storie d’impatto. I donatori possono anche ricevere certificati per le deduzioni fiscali.

Appena un’organizzazione di beneficenza viene avvicinata e vuole essere coinvolta, o si avvicina essa stessa a Worldcoo, viene aggiunta alla cartella della raccolta di fondi, dopo essere stata verificata con successo e aver firmato un accordo. Worldcoo sta al momento lavorando con oltre 300 organizzazioni di beneficenza provenienti da tutto il mondo, per adesso con sede principalmente in paesi dell’UE, e solo nel corso di quest’anno ha supportato quasi 200 progetti.

Diventare il portabandiera europeo per le donazioni tecnologiche

Worldcoo è impegnato nel costruire la principale struttura per le donazioni tecnologiche d’Europa. Parte della strategia prevede di lavorare con aziende europee di punta, ma la squadra mira anche a diventare un partner chiave per istituzioni multinazionali come l’Unione europea. A questo scopo, si sono già associati con molte agenzie delle Nazioni Unite, come ad esempio l’UNICEF.

«La nostra idea è quella di diventare il leader mondiale nelle donazioni tecnologiche. Se raggiungiamo questo obiettivo potremmo raccogliere milioni di euro per migliaia di progetti, che giovano veramente alla vita di molte persone. Questo contribuirà anche all’implementazione delle politiche e delle strategie delle grandi istituzioni, incrementando il loro impatto sociale», afferma Figueres.

Per raggiungere questo obiettivo, il piano d’azione di Worldcoo deve essere ambizioso. A parte migliorare gli attuali strumenti per le donazioni, la squadra ne sta anche progettando di nuovi con soluzioni più personalizzabili e sta studiando in che modo l’intelligenza artificiale potrebbe contribuire a incrementare i tassi di conversione. Il team ha intenzione di ottimizzare e automatizzare i processi ancor oggi manuali, come ad esempio la generazione di certificati per le deduzioni fiscali. Importante per i futuri aggiornamenti saranno anche tempestivi solleciti alle donazioni, insieme a miglioramenti agli sforzi per la trasparenza, dove la tecnologia blockchain potrebbe svolgere il proprio ruolo.

Come conclude Figueres, «Il nostro scopo principale è quello di avere accesso a niente di meno del 100 % del mercato della vendita al dettaglio online, delle attività bancarie online e oltre: fatturazione, sistemi di pagamento e soluzioni di vendita».

Keywords

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