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H2020

Q4HEALTH — Risultato in breve

Project ID: 688624
Finanziato nell'ambito di: H2020-EU.2.1.1.
Paese: Irlanda
Dominio: Salute, Tecnologie dell’informazione e della comunicazione

Uso di video in tempo reale per portare il medico al paziente in casi di emergenza

Un’iniziativa dell’UE ha testato un dispositivo video indossabile che può aiutare i medici a diagnosticare condizioni di emergenza da remoto. Tale sistema supporterà le forze di pronto intervento nel salvare vite umane, contribuendo a ridurre i costi ospedalieri.
Uso di video in tempo reale per portare il medico al paziente in casi di emergenza
Il sistema sanitario dell’UE è appesantito da un invecchiamento della popolazione, da malanni cronici e da costi crescenti. Una rapida diagnosi in caso di emergenza può contribuire a salvare vite umane, riducendo i costi e ottimizzando le risorse.

Lo scopo del progetto Q4HEALTH, finanziato dall’UE, era quello di fornire «video in streaming di qualità in tempo reale per consentire ai medici di aiutare i paramedici a trattare pazienti in situazioni di emergenza da remoto», afferma il coordinatore del progetto Donal Morris. Il progetto ha testato gli aspetti di una soluzione di video in streaming rispetto allo standard di comunicazione mobile 4G.

I partner del progetto hanno sviluppato strumenti all’avanguardia, con un risultato che apre la strada ad altre applicazioni oltre le situazioni di emergenza. In un caso di emergenza medica, quale un infarto o un ictus, è importante fornire un trattamento rapido. «Esiste “un’ora d’oro”, cioè un preciso lasso di tempo durante il quale un trattamento rapido è fondamentale per poter salvare il cervello o il tessuto cardiaco di un paziente», spiega Morris. «Ma potrebbe passare troppo tempo prima che un’ambulanza arrivi e trasporti la persona in un ospedale».

Sei esperimenti per superare gli ostacoli

Conducendo sei esperimenti separati, i ricercatori hanno affrontato una serie di sfide lungo il percorso. Queste comprendono l’incapacità delle applicazioni di negoziare accordi con la rete, ritardi introdotti sul video in diretta, la programmazione appropriata di algoritmi su nodi di accesso, la disponibilità di servizi in scenari interni e le comunicazioni tra entità correlate geograficamente.

Per ottenere un flusso video accettabile, essi hanno dimostrato la programmabilità della rete mobile 4G per aprirsi virtualmente un varco nella rete sezionandola. La sezione di rete creata include tutte le funzionalità della rete convenzionale, dalle parti strutturali quali le antenne al software di controllo. È separata dal resto della rete e consente comunicazioni prioritarie tra paramedici e medici ospedalieri.

Il metodo tradizionale per la creazione di una sezione di rete consiste nell’appaltare un gestore che garantisca la qualità del servizio. Tuttavia, questo metodo significa che i servizi di emergenza non hanno il controllo totale sulla rete, ma rimangono dipendenti dall’operatore. Con la tecnologia Q4HEALTH, i servizi di emergenza hanno un controllo reale sul traffico di dati a monte e a valle.

Video di qualità in luoghi affollati

«I professionisti del settore sanitario possono inviare un flusso video indipendentemente dal traffico di dati mobile generale dell’area geografica», afferma Morris. «Questa cosa è importante in luoghi affollati quali una situazione di emergenza in un concerto, in uno stadio pieno, o durante un attacco terroristico in cui sarebbe normalmente molto difficile trasmettere un flusso video di buona qualità in 4G utilizzando i sistemi esistenti».

Il dispositivo mobile utilizzato per sezionare e per lo streaming video era BlueEye, una videocamera professionale indossabile ad alta definizione montata su occhiali di sicurezza. Tali dispositivi sono in grado di supportare decisioni di triage per pazienti pre-ospedalieri acuti, diagnosi, trattamento e monitoraggio da remoto.

I pazienti ottengono diagnosi e trattamenti precoci in casi di emergenza con esiti potenzialmente migliori. I finanziatori di servizi sanitari realizzano una maggiore efficienza grazie al triage pre-ospedaliero e alla riduzione dei trasferimenti e dei costi per posti letto ospedalieri se le condizioni dei pazienti vengono stabilizzate a casa.

Dopo il completamento del progetto, la fase successiva è quella della commercializzazione della videocamera BlueEye. Secondo Morris, altri mercati potenziali potrebbero essere i servizi pubblici, i servizi di sicurezza e quelli di polizia.

«Siamo alla ricerca di ospedali interessati a pilotare la tecnologia utilizzando la videocamera BlueEye montata su occhiali insieme al nostro software cloud e al software di visualizzazione», conclude Morris.

Keywords

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