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H2020

ECOBREW2 — Risultato in breve

Project ID: 717497
Finanziato nell'ambito di: H2020-EU.2.3.1.
H2020-EU.3.2.
Paese: Spagna
Dominio: Tecnologie industriali, Alimenti e Risorse naturali

Macchina per caffè espresso più pulita e rispettosa dell’ambiente fa incetta di premi internazionali

Molte persone non vedono l’ora di bere una buona tazzina di caffè quando sono in giro fuori casa. Ma le macchine industriali sono energivore e i loro componenti contengono nichel e piombo che possono filtrare in quella tazzina fumante tanto desiderata. Adesso esiste una soluzione.
Macchina per caffè espresso più pulita e rispettosa dell’ambiente fa incetta di premi internazionali
La ricerca ha scoperto che le tradizionali macchine per caffè commerciali potrebbero rappresentare un rischio a lungo termine per la salute a causa della migrazione di metalli pesanti, in particolare piombo (Pb) e nichel (Ni), dai componenti della macchina fino nel caffè. Ma gli appassionati di caffè lì fuori non si devono disperare. Un progetto finanziato dall’UE, ECOBREW2 ha sviluppato una macchina più rispettosa dell’ambiente e più pulita.

La loro idea della macchina per caffè del futuro è un’apparecchiatura più efficiente, rispettosa dell’ambiente e salutare basata su un sistema multi-caldaia privo di nichel e piombo, circuiti idrici indipendenti per caffè, acqua e vapore, e una piattaforma telematica con connessione Internet.

«Abbiamo deciso di utilizzare nuovi componenti interni fatti con leghe speciali certificate recentemente – ottone a basso contenuto di piombo – che non rilasciano metallo pesante nell’acqua. Impedendo alle tracce di metalli pesanti di filtrare nelle bevande, VISION evita i possibili rischi per la salute», afferma Rafael Muñoz, responsabile di ricerca, sviluppo e innovazione presso Iberital, l’azienda dietro al progetto ECOBREW2.

Gli obiettivi che Iberital si è posta sono più restrittivi delle attuali norme e mirano a collocare la marca in una posizione di vantaggio, egli spiega. Un modo in cui vengono superati gli attuali requisiti è con l’impiego di un sistema a circuito indipendente che rende il loro modello la prima macchina professionale per caffè espresso ad attingere l’acqua per le infusioni direttamente dalla rete di distribuzione e non dalla caldaia a vapore.

«Questo evita la formazione di qualsiasi metallo o sale residuo che si può verificare come conseguenza dell’ebollizione costante e dell’evaporazione. Significa che l’acqua utilizzata è sempre fresca, mentre la progettazione del circuito idraulico evita anche il ristagno dell’acqua», afferma Muñoz.

Il progetto riesce anche ad affrontare il caratteristico spreco di energia osservato finora nelle attuali macchine. Le tradizionali macchine per caffè espresso sono progettate per erogare il caffè subito – espresso significa veloce, adesso – e devono quindi accumulare energia sotto forma di acqua calda per poterlo fare. «Tuttavia», afferma Muñoz, «la progettazione interna tradizionale è inefficiente, e la macchina diventa una sorta di “radiatore” che disperde energia sotto forma di calore».

Allo scopo di ridurre questa perdita di energia, Iberital ha riprogettato il sistema idraulico della sua macchina, aggiungendo un isolamento termico e incorporando un nuovo sistema rapido di riscaldamento, in aggiunta a un sistema intelligente per la gestione dell’energia. Muñoz afferma: «Questo consente all’utilizzatore di gestire in modo indipendente ciascun gruppo. In questo modo si ottimizza il consumo energetico. Tutte le caldaie possono essere regolate indipendentemente e programmate per essere in modalità eco o sospensione nei periodi di consumo minimo».

I risultati parlano da soli: la nuova macchina riduce il consumo energetico fino al 50 %, a seconda dei modelli di consumo del caffè della caffetteria. Stando alle previsioni, potrebbe ridurre il consumo energetico nel settore europeo della ristorazione e dell’accoglienza del 3 % entro cinque anni.

Ma è inutile correre a cercare di comprarne una per uso domestico. «Questa non è una macchina che si può vedere in una cucina, in particolare a causa delle sue dimensioni e dei requisiti di alimentazione. Nondimeno, alcuni “prosumatori” hanno espresso il loro interesse a possederne una», egli spiega.

Una macchina potente che ha richiesto molto lavoro nella fase di sviluppo. La squadra è grata per il finanziamento ricevuto. «Siccome siamo un’azienda piccola, non avevamo gli ingegneri necessari per le fasi di ricerca e sviluppo, né avevamo le persone per il marketing, e il processo di assunzione ha ritardato leggermente il progetto, ma siamo ora molto soddisfatti della nostra squadra», Muñoz è felice di affermare.

La seconda sfida che hanno affrontato era quella di differenziarsi dagli altri concorrenti commerciali ed entrare sul mercato. Il progetto si è associato con le migliori squadre per ottenere il meglio in settori quali progettazione industriale, connettività IoT, ingegneria delle soluzioni, elettronica e sviluppo di applicazioni. Muñoz afferma con orgoglio: «Abbiamo sviluppato una macchina dirompente. È differente da tutte le altre là fuori; l’ergonomia è cambiata, l’idraulica e l’elettronica interne sono nuove, abbiamo un tablet con un’applicazione per cambiare le impostazioni della macchina e un sistema di connettività IoT che è il migliore sul mercato».

Ed ha ragione a sentirsi orgoglioso: Iberital Vision ha appena ricevuto un riconoscimento internazionale. «Abbiamo ricevuto il prestigioso premio Green Good Design, da Chicago Atheneum negli USA insieme a un premio Excellence in Design, un acclamato premio italiano A’Design e siamo stati nominati per i premi tedeschi di Design. Tutti insieme essi premiano la nostra ferma determinazione a costruire un futuro più salutare e sostenibile attraverso il design e l’eccellenza tecnica».

Keywords

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