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H2020

ELSi — Risultato in breve

Project ID: 701104
Finanziato nell'ambito di: H2020-EU.2.
H2020-EU.3.
Paese: Germania
Dominio: Tecnologie industriali, Energia, Cambiamento climatico e Ambiente

Impianto all’avanguardia per il riciclaggio dei pannelli solari

La società tedesca di ingegneria Geltz Umwelt-Technologie è riuscita a sviluppare un impianto di riciclaggio avanzato per pannelli solari obsoleti o non più al passo con i tempi.
Impianto all’avanguardia per il riciclaggio dei pannelli solari
Mentre le vendite di energia solare aumentano, incombe un problema molto spesso trascurato: lo smaltimento dei rifiuti provenienti da pannelli solari datati o distrutti. Si prevede che l’impennata di smaltimento di pannelli solari avverrà all’inizio della decade 2030, vista la durata di progetto dei sistemi per la produzione di energia solare installati intorno al 2000.

Per affrontare il problema prima di questa grande ondata, l’UE ha finanziato il progetto ELSi. Grazie alle solide competenze nella fabbricazione di impianti e nel trattamento delle acque reflue, incluso il riciclaggio, l’azienda Geltz Umwelt-Technologie ha costruito una struttura di prova e trattamento presso una grande fabbrica di smaltimento per recuperare i materiali riutilizzabili dai moduli solari.

Recuperare materiali preziosi

Finora, la gestione dei rifiuti si è limitata al riciclaggio delle cornici in alluminio e dei vetri di rivestimento dei moduli. «Gli strati dei moduli solari sono saldati insieme con polimeri che rendono la separazione meccanica e il trattamento dei componenti dei moduli solari quasi impossibili», spiega l’assistente alla direzione Fabian Geltz.

Definire il modo per garantire che i componenti preziosi non finiscano nelle discariche era il cuore della mission di ELSi. «Fino ad ora non c’era alcuna soluzione tecnica per riciclare e separare i materiali preziosi dagli scarti misti. Il passaggio critico nel processo di riciclaggio è rappresentato dunque dalla distruzione degli strati polimerici», aggiunge Geltz.

ELSi ha inventato una soluzione innovativa per affrontare questa fondamentale problematica: ricorrendo a un processo di pirolisi a basso consumo energetico, i partner del progetto sono riusciti a sciogliere gli strati polimerici indesiderati e a separare facilmente il vetro dei pannelli. Questo innovativo processo avanzato ha consentito di dividere e recuperare con successo alluminio, vetro, argento, rame, stagno e silicio nella loro forma pura. «Grazie alla riuscita del recupero di materiali e componenti, il modulo solare inutilizzabile può diventare una preziosa fonte di materie prime per il futuro», rileva Geltz.

Durante il processo di isolamento e classificazione, i materiali fini sono stati separati con setacci e classificatori pneumatici. Per trattare i gas di scarico del processo meccanico, i partner del progetto hanno utilizzato un ossidatore termico e un sistema di raffreddamento provvisto di dispositivo di lavaggio dei gas.

Impianto industriale pilota

Dopo numerose operazioni di prova volte a ottimizzare i parametri del processo, il nuovo stabilimento industriale pilota potrebbe trattare fino a 50 000 moduli solari all’anno. In fase di esame, i partner del progetto hanno concluso di essere riusciti a raggiungere i loro obiettivi di progettazione. In altri termini, un ciclo del processo di pirolisi dovrebbe trattare circa una tonnellata metrica di rifiuti da moduli solari. I metodi di recupero del progetto dovrebbero avere una resa di oltre il 95 % di materiale riciclato.

Si prevede che le innovative tecnologie di riciclaggio di ELSi miglioreranno l’attuabilità economica dei settori coinvolti nel riciclaggio e nel consumo di materie prime. A sua volta, ciò dovrebbe consolidare il posizionamento dell’Europa sul mercato globale del riciclaggio.

Keywords

ELSi, riciclaggio, modulo solare, pannello solare, rifiuti, impianto di riciclaggio, pirolisi