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H2020

PHLOEMAP — Risultato in breve

Project ID: 659191
Finanziato nell'ambito di: H2020-EU.1.3.2.
Paese: Spagna
Dominio: Ricerca di base, Alimenti e Risorse naturali, Cambiamento climatico e Ambiente

L’impatto previsto del cambiamento climatico sulle foreste

Gli ecosistemi forestali forniscono risorse chiave quali la regolazione del clima, l’ossigeno e l’acqua pulita, ma vengono sottoposti a forti pressioni a causa dei cambiamenti climatici e dell’uso del suolo. Le foreste del bacino del Mediterraneo, dove la disponibilità di acqua è limitata, sono particolarmente esposte.
L’impatto previsto del cambiamento climatico sulle foreste
Temperature più elevate implicano una maggiore richiesta di acqua nelle foreste, provocando un aumento della siccità (e del rischio di incendi) in molte regioni del mondo, incluso il bacino del Mediterraneo. L’identificazione di quali specie e aree forestali potrebbero essere vulnerabili a una ridotta disponibilità di acqua risulta fondamentale per comprendere i futuri cambiamenti nella composizione e struttura delle foreste e come questi ultimi influenzeranno i servizi chiave dell’ecosistema.

Il progetto PHLOEMAP di Orizzonte 2020, finanziato dall’UE, ha utilizzato tratti funzionali per migliorare le previsioni su dove e quando è probabile che si verifichino cambiamenti drammatici nei servizi ecosistemici forestali a causa della siccità. I tratti funzionali sono caratteristiche misurabili in grado di influenzare la crescita, la riproduzione o la sopravvivenza degli alberi, fornendo informazioni importanti sui processi ecologici e demografici.

L’adattabilità migliora la resilienza degli alberi

L’iniziativa ha studiato in quale modo le piante adattino la propria struttura e le proprie funzioni in risposta al clima e come questa regolazione all’interno di ciascuna specie e tra loro influisca sulla loro capacità di resistere alla siccità. «Abbiamo campionato le sei specie di alberi dominanti in Catalogna, nel nord-est della Spagna, lungo un ampio gradiente di disponibilità idrica, utilizzando mappe della rete dell'inventario forestale nazionale spagnolo, che ci hanno permesso di combinare le nostre misurazioni dettagliate dei tratti con informazioni sulle dinamiche forestali a livelli di piantagione», afferma il dott. Jordi Martínez Vilalta, coordinatore del progetto.

I ricercatori hanno esaminato la struttura e l’anatomia del legno, in particolare il ruolo del floema e del tessuto parenchimale nella funzione di alberi e foreste durante la siccità. Il floema è il tessuto vivente che trasporta i composti organici solubili prodotti durante la fotosintesi nelle foglie, mentre il tessuto parenchimale comprende le cellule viventi a parete sottile attivamente coinvolte nella secrezione, nella conservazione del nutrimento e in altre attività.

Gli scienziati hanno anche elaborato un’ampia serie di dati sulla variabilità dei tratti di xilema e floema lungo i gradienti di disponibilità idrica su scala regionale, affrontando sia la variabilità all’interno delle specie che tra loro. Lo xilema trasporta acqua e minerali disciolti dalle radici al resto della pianta, fornendo al contempo anche supporto fisico. «Ci siamo concentrati sulla disponibilità di acqua per comprendere meglio in quale modo le specie si adattino ai diversi ambienti e come si sostituiscano a vicenda lungo i gradienti ambientali», spiega la dott.ssa Elisabeth Robert, ricercatrice.

Cambiamenti forestali previsti

La serie di dati ha rivelato relazioni di tratti e risposte degli alberi alla siccità, consentendo ai ricercatori di determinare la migliore combinazione di tratti per prevedere la resistenza alla siccità all’interno di specie arboree e tra diverse specie di alberi. Gli scienziati hanno inoltre testato come la variabilità dei tratti di xilema e floema influenzi le prestazioni forestali e la vulnerabilità delle foreste in diversi scenari di cambiamenti climatici a diverse scale ecologiche.

PHLOEMAP ha evidenziato l’importanza della variabilità intraspecifica nei tratti funzionali delle piante e come le proprietà di tessuti quali xilema, floema e foglie si alterino lungo i gradienti di disponibilità idrica. «I cambiamenti fisiologici e strutturali determinano quali specie sono probabilmente più vulnerabili ai cambiamenti nella disponibilità di acqua in situ, mentre l’attenzione sulle specie arboree dominanti a livello regionale ci consente di prevedere quali specie potrebbero essere in grado di sostituire quelle più sensibili», afferma il dott. Martinez Vilalta.

Il progetto svolgerà un ruolo fondamentale nell’aiutare gli scienziati a comprendere e prevedere in quale modo le foreste potrebbero modificarsi in futuro. Poiché gli ecosistemi forestali sono fondamentali per la regolazione dell’energia, del carbonio e dell’acqua, una maggiore consapevolezza di come le foreste vengono influenzate dai cambiamenti climatici potrebbe aiutare una migliore pianificazione per contrastare gli effetti negativi.

Keywords

PHLOEMAP, foresta, acqua, tratto funzionale, ecosistema