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H2020

SavingFood — Risultato in breve

Project ID: 688221
Finanziato nell'ambito di: H2020-EU.2.1.1.
Paese: Grecia
Dominio: Società

Dai campi alla piattaforma al piatto: una soluzione intelligente per evitare gli sprechi alimentari

Affrontare il problema degli sprechi alimentari richiede un cambiamento di mentalità, atteggiamenti e comportamenti. Il progetto SavingFood ha fornito soluzioni tangibili attraverso una piattaforma online che completa inoltre gli sforzi già in atto per raccogliere e redistribuire gli alimenti.
Dai campi alla piattaforma al piatto: una soluzione intelligente per evitare gli sprechi alimentari
Al centro della sfida per la sostenibilità globale ci sono alcuni paradossi, di cui forse uno dei più grandi (e crudeli) riguarda il cibo: da una parte una grande quantità di cibo prodotto annualmente viene sprecata, mentre dall’altra molte persone patiscono la fame.

Il progetto SavingFood, finanziato dall’UE, ha sviluppato una piattaforma online per aiutare le reti di negozi, agricoltori, associazioni di beneficenza e volontari a redistribuire il cibo che altrimenti verrebbe scartato alle persone che ne hanno bisogno. L’iniziativa non si è limitata agli aspetti pratici della redistribuzione, ma ha anche sensibilizzato e promosso l’impegno sull’argomento del cibo, ad esempio creando linee guida e organizzando una serie di eventi.

Costruisci la piattaforma e vedrai che arriveranno

SavingFood è stata istituita per raggiungere quattro obbiettivi generali: promuovere la collaborazione su grande scala fra i donatori di alimenti e le organizzazioni riceventi, rendere la racimolatura (ossia conservare gli alimenti non consumati/non venduti) più efficiente e modulare, sensibilizzare e coinvolgere i cittadini nella soluzione del problema degli sprechi alimentari e motivare i cambiamenti dello stile di vita.

Il progetto ha riunito la comunità che si occupa di sprechi alimentari e la comunità tecnica e scientifica. Insieme, dopo otto laboratori sulle esigenze degli utenti e su quali dati fossero necessari, hanno sviluppato una piattaforma online con funzionalità flessibili e onnicomprensive, dove tutti i partecipanti della comunità potevano impegnarsi in un ambiente prosociale a condividere le informazioni e distribuire gli alimenti a tutti gli effetti.

Mentre SavingFood ha sfruttato il potere delle TIC, il motore della soluzione è la comunità di utenti della piattaforma. Come spiega la vice coordinatrice del progetto Vasia Madesi, «volevamo spingerci oltre i canali tradizionali di redistribuzione del cibo e dar vita a un vero e proprio movimento sociale per la riduzione degli sprechi alimentari, coinvolgendo tutti gli attori del ciclo degli sprechi alimentari affinché diventassero parte della soluzione».

In generale, la piattaforma ha coinvolto tre gruppi di utenti diversi. In primo luogo i donatori di alimenti: attività, come supermercati o ristoranti, che possono avere degli avanzi di alimenti da condividere. In secondo luogo le organizzazioni riceventi o di beneficenza, che aiutano già i gruppi vulnerabili e sono pronte ad accettare donazioni di alimenti sicuri per il consumo. Infine i volontari, che potrebbero essere coinvolti in molti modi, ad esempio in occasione di eventi, racimolando il cibo o incoraggiando gli amici e i parenti ad agire.

Spiegando come la piattaforma viene adottata nella pratica, Madesi afferma: «Poiché SavingFood si rivolge in particolare alle comunità locali e alle reti di cittadini, agricoltori, attività commerciali locali del settore alimentare e associazioni, le attività riflettono questo orientamento. Un esempio sono gli eventi «Disco soup», in cui i partecipanti cenano servendosi del cibo redistribuito e hanno l’opportunità di socializzare e ballare».

SavingFood ha inoltre organizzato in tutta Europa una serie di eventi offline di conservazione del cibo, come racimolature e mercati agricoli, per sensibilizzare il pubblico in generale su quanto le questioni relative alla produzione e distribuzione del cibo incidano sulla società, l’ambiente e l’economia.

Ottenere la partecipazione attiva dei cittadini

I dati generati durante la fase pilota di SavingFood in quattro paesi diversi (Regno Unito, Grecia, Ungheria e Belgio) consentono un approfondimento unico sull’adozione della piattaforma.

A tutt’oggi più di 9 000 cittadini europei sono stati coinvolti attivamente in 11 eventi di sensibilizzazione e circa 1 100 cittadini si sono impegnati a ridurre gli sprechi alimentari in tutta Europa. Il numero di organizzazioni che hanno beneficiato di donazioni di alimenti potrebbe essere stimato fra le 100 e le 156; attraverso campagne di crowdsourcing sono anche stati raccolti consigli sul risparmio alimentare. Si stima che il numero totale di volontari attivi sulla piattaforma si attesti sui 5 000 e che il numero totale di cittadini raggiunti attraverso le attività divulgative sia superiore agli 820 000.

Il gruppo ha riscontrato che, da una prospettiva di innovazione, in confronto alle soluzioni esistenti l’approccio di crowdsourcing dal basso verso l’alto di SavingFood, per mezzo del quale le comunità esistenti (molte offline) organizzavano le proprie attività, ha prodotto una maggiore efficienza nella gestione degli alimenti. Le organizzazioni pilota di redistribuzione hanno inoltre aumentato la loro visibilità e ottenuto nuovi contatti con le organizzazioni di beneficenza.

Nel complesso, SavingFood ha aiutato le comunità pilota locali a risparmiare tempo e risorse coordinando gli eventi di risparmio alimentare, il che significa che hanno potuto ampliare la portata delle loro operazioni.

Sicuramente, come Madesi riassume, «abbiamo in programma la redazione di un manuale di replica per potenziali utenti che si basa sui dati concreti di ostacoli e opportunità, innanzitutto a partire dall’esperienza dei partecipanti a SavingFood. Abbiamo inoltre sviluppato un insieme di raccomandazioni politiche rivolte ai responsabili delle politiche locali, nazionali ed europee e all’inizio di quest’anno lo abbiamo presentato alla piattaforma dell’UE sulle perdite e gli sprechi alimentari».

Keywords

SavingFood, riciclaggio, cibo, sprechi, sostenibilità, piattaforma online, racimolatura, crowdsourcing, coinvolgimento dei cittadini, comunità, catena di distribuzione