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H2020

AUTHENT-NET — Risultato in breve

Project ID: 696371
Finanziato nell'ambito di: H2020-EU.3.2.
Paese: Regno Unito
Dominio: Alimenti e Risorse naturali

Una collaborazione più stretta tra le autorità che sostengono la ricerca sull’autenticità degli alimenti apporta benefici per i consumatori

Un attimo… che cosa c’è esattamente in quella salsiccia? Rispondere a questa domanda è ora più semplice, grazie al lavoro svolto da un progetto finanziato dall’UE volto a garantire che i metodi per l’autenticazione dei prodotti alimentari non siano eseguiti isolatamente, ma attraverso la collaborazione e la condivisione delle informazioni.
Una collaborazione più stretta tra le autorità che sostengono la ricerca sull’autenticità degli alimenti apporta benefici per i consumatori
Lo scandalo della carne equina del 2013 ha determinato l’avvio di diverse importanti iniziative destinate a contrastare le frodi alimentari e ad assicurare l’integrità della filiera alimentare. La Commissione europea ha istituito una rete contro le frodi alimentari composta da autorità competenti coinvolte nell’individuazione e nella comunicazione di casi di frode alimentare nei paesi dell’UE.

L’industria e il governo partecipano a varie iniziative con l’obiettivo di fornire procedure efficienti in termini di costi per garantire l’integrità della filiera alimentare. Tuttavia, affinché questi sistemi funzionino, è necessario che le agenzie condividano conoscenze e competenze a livello transfrontaliero. Ed è qui che entra in gioco il progetto AUTHENT-NET dell’UE.

Per mezzo di un’indagine e di un workshop, prima dell’avvio del progetto e a seguito di un dialogo preliminare con gli organismi di finanziamento nazionali è stata messa a punto l’Azione concertata per la collaborazione e il sostegno di AUTHENT-NET. I risultati iniziali hanno evidenziato che, semplicemente riunendo gli organismi di finanziamento al fine di condividere esperienze e costituire reti, i benefici sarebbero stati immediati. «I partecipanti al workshop che si conoscevano erano molto pochi e le uniche collaborazioni in atto sussistevano grazie ad attività dell’UE quali www.susfood-db-era.net (SUSFOOD)», spiega il prof. Paul Brereton, coordinatore del progetto e direttore di Alleanze strategiche presso l’Istituto per la sicurezza alimentare globale a Belfast.

I partecipanti hanno riconosciuto che, semplicemente predisponendo un inventario delle informazioni attuali su ciò che è stato fatto, dove e da chi, ci sarebbe stato molto da guadagnare in termini di ricerca e sviluppo negli Stati membri.

Il progetto ha individuato una serie di necessità stringenti dal punto di vista del controllo e della rilevazione dell’autenticità degli alimenti, tra cui: il miglioramento dell’armonizzazione e della condivisione delle attività di ricerca a livello dell’UE per supportare problematiche relative alla standardizzazione dei metodi (ovvero metodi «adatti allo scopo»), l’agevolazione dell’accesso alle norme e ai materiali di riferimento e alle banche dati e la condivisione degli strumenti disponibili per la rilevazione. Come afferma il prof. Brereton, si è convenuto sul fatto che la miglior strategia da seguire fosse la creazione di una rete europea per la ricerca sull’autenticità degli alimenti.

L’azione concertata, più efficace di un approccio frammentato

AUTHENT-NET mirava a facilitare la cooperazione sostenibile tra gli organismi nazionali e internazionali di finanziamento della ricerca nel campo dell’autenticità degli alimenti allo scopo di aumentare la competitività della filiera alimentare e la fiducia dei consumatori nella stessa, tramite una R&S più efficiente in termine di costi e coordinata in modo migliore.

«Abbiamo raggiunto questo obiettivo garantendo che tutti i meccanismi e gli strumenti fossero co-creati insieme agli organismi di finanziamento nazionali mediante una serie di riunioni e di discussioni, al fine di assicurare che fossero adatti allo scopo. Ad esempio, i modelli per la raccolta dei dati nazionali sulla ricerca effettuata all’interno di uno Stato membro sono stati co-progettati: testati in un paese (Regno Unito), sono poi stati rivisti da altri 13 appena prima di essere utilizzati (nel luglio 2018)», afferma il prof. Brereton.

Analogamente, il repertorio centrale europeo FARNHub, l’Hub di ricerca sull’autenticità degli alimenti, è stato co-progettato insieme agli organismi di finanziamento allo scopo di assicurare che soddisfasse le loro esigenze. Grazie ad esso, le informazioni consolidate provenienti da ciascun paese dell’UE sono ora disponibili e accessibili gratuitamente.


Molteplici attori implicano determinate sfide

Per AUTHENT-NET non è sempre stato facile stabilire con precisione chi fosse incaricato di finanziare, in ogni paese, le attività relative all’autenticità degli alimenti. Nella maggior parte di essi, le operazioni contro le frodi alimentari e sull’autenticità degli alimenti erano integrate orizzontalmente in una serie di consigli di ricerca e organismi governativi senza alcun coordinamento a livello trasversale. Il progetto ha pertanto dovuto effettuare un’indagine sui contenuti e sulle strutture di diversi paesi dell’UE con più intensità di quanto originariamente previsto.

Secondo il prof. Brereton, questo aspetto ha alimentato l’esito più significativo del progetto: «Credo che riunire persone provenienti da Stati membri diversi e fare in modo che operassero in maniera collaborativa siano stati i risultati più rilevanti. A seguire, in ordine di importanza, ritengo vi siano gli strumenti che abbiamo fornito a tal scopo e al fine di condividere le loro informazioni».


L’Europa beneficia ora di capacità antifrode e per il rilevamento dell’autenticità degli alimenti più efficienti

La condivisione delle informazioni e delle conoscenze tra gli Stati membri e il contemporaneo aumento della collaborazione sono ottime notizie per i cittadini dell’UE, sia in quanto contribuenti sia in quanto consumatori. Ciò porterà a una minore duplicazione nella ricerca e, di conseguenza, a risparmi di denaro e a una migliore protezione dalle frodi alimentari.

«Personalmente», afferma il prof. Brereton, «come coordinatore del progetto, sono particolarmente orgoglioso dei membri del consorzio: il loro impegno e la loro ingegnosità sono stati eccezionali e hanno originato un superamento delle aspettative in diversi ambiti. FARNHUB rappresenta un ottimo esempio, in cui ogni frutto del nostro lavoro è stato consolidato in un unico centro di informazione, aperto e accessibile, che verrà sostenuto per almeno tre anni in seguito alla conclusione del progetto AUTHENT-NET».

Keywords

AUTHENT-NET, FARNHub, frode alimentare, protezione dei consumatori, sicurezza alimentare, autenticità degli alimenti