Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

H2020

COLUMBUS — Risultato in breve

Project ID: 652690
Finanziato nell'ambito di: H2020-EU.3.2.
Paese: Irlanda
Dominio: Società, Cambiamento climatico e Ambiente

Il trasferimento delle conoscenze genera una crescita blu sostenibile

La ricerca marina e marittima svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo della nostra comprensione dei mari e per la creazione di tecnologie e tecniche di gestione per il loro uso sostenibile. Tuttavia, spesso i risultati principali non trovano larga diffusione o non sono sfruttati appieno, sebbene siano notevolmente utili alle parti interessate nel campo della scienza, della politica, dell’industria e della società.
Il trasferimento delle conoscenze genera una crescita blu sostenibile
Il progetto di Orizzonte 2020 COLUMBUS ha affrontato questa sfida utilizzando il trasferimento delle conoscenze per sbloccare il potenziale delle coste e dei mari dell’Europa.

L’UE esige dalla ricerca da essa finanziata sistemi e metodologie migliorati per l’acquisizione e il trasferimento delle conoscenze e la manifestazione di un impatto dimostrabile. Nel corso di tre anni, COLUMBUS ha illustrato una «crescita blu» misurabile e sostenibile concentrandosi sulla creazione di un impatto originato dalla ricerca esistente, sulle conoscenze di intermediazione e sulla trasformazione del modo in cui la comunità marina e quella marittima interagiscono e collaborano nell’ottica di trarne un vantaggio reciproco.

Concepire la conoscenza come unità

L’iniziativa ha istituito un partenariato transnazionale ampliato che rappresenta tutti gli aspetti della catena del valore della ricerca, tra cui organismi di finanziamento, ricercatori, esperti di comunicazione e utenti di conoscenze. I partner del progetto hanno sviluppato una «metodologia di trasferimento delle conoscenze di COLUMBUS» graduale basata sull’identificazione e la raccolta di risultati della conoscenza.

«I risultati della conoscenza sono unità di conoscenza o apprendimento generate da o mediante attività di ricerca e non si limitano a scoperte nuove o pionieristiche, ma possono anche comprendere nuovi processi e metodologie, adattamenti, approfondimenti, applicazioni alternative o competenze e conoscenze preesistenti», afferma Cliona Ní Cheallacháin, la responsabile del progetto. «Il beneficio di riconoscere la ricerca come singole unità di conoscenza, piuttosto che come un insieme di scoperte presentate in una relazione, sta nel fatto che ti obbliga a comprendere le caratteristiche uniche e le applicazioni potenziali dei risultati della conoscenza. In tal modo, siamo poi in grado di elaborare un programma di trasferimento più mirato, che incrementa le possibilità di produrre un impatto concreto».

Sbloccare il potenziale della ricerca esistente

Strategica, coordinata ed efficace, questa attività è stata completata in risposta alla crescente esigenza a livello europeo, nazionale e regionale di giustificare investimenti significativi nella ricerca. «L’iniziativa si è prefissa di garantire la creazione di valore da parte della ricerca e il progetto ha mirato ad andare oltre al semplice obiettivo di rendere le conoscenze accessibili. Si è incentrato, infatti, sul sostegno di progetti di conoscenza finanziati che avevano il potenziale di colmare lacune di conoscenza, superare le difficoltà e trasferire queste conoscenze direttamente agli utenti bersaglio, al fine di supportare l’attuazione di diverse strategie e politiche per l’ambiente marino», spiega Ní Cheallacháin.

Tra queste figurano la strategia per la crescita blu, la direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino, la direttiva sulla pianificazione dello spazio marittimo, la politica comune della pesca riveduta, la politica marittima integrata, la strategia dell’UE per l’Atlantico, le conoscenze oceanografiche 2020 e molte altre.

Costruire una coorte di specialisti del trasferimento delle conoscenze

Il consorzio, che copre tutti i bacini di mare regionali in Europa, è stato formato intorno a un gruppo centrale di ricercatori a tempo pieno nel campo del trasferimento delle conoscenze, ciascuno esperto di un settore specifico, ad esempio pesca, risorse marine biologiche, monitoraggio e osservazione. Questi ricercatori hanno sviluppato le loro capacità attraverso una formazione interna e la condivisione di esperienze e intuizioni, da cui si è ricavato che la metodologia poteva essere adattata e perfezionata.

Gli sforzi congiunti del gruppo responsabile del progetto hanno portato alla revisione di poco meno di 1 000 progetti, alla raccolta di quasi 1 800 risultati della conoscenza e a più di 60 casi di trasferimenti delle conoscenze di successo. «Il progetto ha prodotto numerose storie di attività di successo, dimostrando che la metodologia di trasferimento delle conoscenze di COLUMBUS ha un valore reale e può esercitare un impatto quantificabile», afferma Ní Cheallacháin. «La metodologia è a disposizione del pubblico, pronta per essere adottata.»

Insegnamenti e impatti più ampi

Inoltre, COLUMBUS ha analizzato la fattibilità di attuare approcci di trasferimento delle conoscenze nei sistemi di finanziamento a livello nazionale ed europeo. Ciò ha portato all’elaborazione di un insieme di raccomandazioni rivolte alle agenzie finanziatrici e alla Commissione europea, che si prevede verranno emanate nei prossimi mesi. «Il progetto ha generato un numero notevole di risultati importanti e ha fornito un forum per i gruppi di parti interessate, grazie al quale potranno collaborare per esaminare ostacoli, sfide e soluzioni allo scopo di incrementare il potenziale impatto della ricerca marina e marittima», conclude Ní Cheallacháin.

Keywords

COLUMBUS, marino, marittimo, trasferimento delle conoscenze, crescita blu, risultati della conoscenza, comunicazione, impatto, creazione di valore