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H2020

PISCES — Risultato in breve

Project ID: 790835
Paese: Regno Unito
Dominio: Tecnologie industriali, Cambiamento climatico e Ambiente

Spianare la strada verso la pesca sostenibile

Per ogni cinque pesci catturati, uno è quello «sbagliato»: questo errore deriva dal fatto che la maggior parte dei 6,4 milioni di pescherecci commerciali presenti al mondo non è in grado di selezionare il tipo di specie da catturare. Questa cattura e uccisione accidentali di creature marine non bersaglio, nota come «cattura accessoria», minaccia le specie in pericolo e il novellame e, di conseguenza, le risorse ittiche.
Spianare la strada verso la pesca sostenibile
Le catture accessorie contribuiscono al calo delle risorse ittiche, con il risultato che più del 63 % delle specie ittiche non rientra più all’interno dei livelli di pesca sostenibili sotto il profilo biologico. Nel contesto attuale, con più di un miliardo di persone in tutto il mondo che utilizzano i pesci quali proprie fonti primarie di proteine, questa situazione rappresenta una grave minaccia alla sicurezza alimentare del futuro.

Il progetto di Orizzonte 2020 PISCES, finanziato dall’UE, ha affrontato il problema delle catture accessorie sviluppando unità di diodi fotoemittenti (LED) applicabili alle attrezzature da pesca commerciali. «Abbiamo creato una nuova tecnologia che consente di integrare in modo semplice nuove scoperte alla scienza alieutica», afferma Dan Watson, coordinatore del progetto e ad di SafetyNet technologies.

L’intervento della scienza

I ricercatori hanno sfruttato la reattività alla luce dei pesci in modo da permettere agli equipaggi dei pescherecci di condurli al di fuori delle loro reti, così da evitare o ridurre le catture accessorie. «Impostando le unità LED su determinati tipi di luce, è possibile attirare o respingere particolari specie di pesci, il che consente ai pescatori di introdurre della “logica” all’interno delle loro reti», spiega Watson.

Durante le prove in mare, PISCES ha applicato i propri LED appositamente sviluppati a diverse parti di un’ampia gamma di attrezzature da pesca per individuare i punti più efficaci nel condurre i pesci all’interno o all’esterno della rete. Le prove si sono svolte in collaborazione con partner provenienti dal mondo dell’industria e della scienza, al fine di garantire che i risultati si basassero su situazioni di vita reale e su fatti scientifici. Il Centre for Environment, Fisheries and Aquaculture Science del governo del Regno Unito, convalidando un prototipo durante prove sul campo nel Mare del Nord, ha prodotto una verifica indipendente che ha attestato una riduzione delle catture accessorie del 60 %.

Una pesca di successo

A causa della natura eterogenea di questo settore industriale e delle impegnative pratiche di lavoro, soprattutto per quanto riguarda gli orari, le maggiori sfide affrontate da PISCES hanno riguardato l’accesso agli equipaggi dei pescherecci e alle parti interessate nella catena di distribuzione. Secondo Watson, «il gruppo di ricerca ha superato questi ostacoli utilizzando social media e strumenti di conversazione online e semplicemente effettuando interviste in zone di pesca per acquisire la maggior quantità possibile di informazioni dalle parti interessate».

Per di più, anche l’accesso a dati alieutici precisi e affidabili, sia gestionali sia finanziari, si è rilevato difficile. «Mentre trovare le dimensioni delle flotte pescherecce nazionali e globali non si è rivelato particolarmente complicato, è stato spesso difficile recuperare dettagli più specifici con i quali individuare tendenze comuni nelle pratiche di pesca, al di là della conversazione e delle ipotesi», osserva Watson. «Ciononostante, alla fine le nostre conversazioni con le parti interessate hanno dato i loro frutti: molti partecipanti hanno condiviso i propri insiemi di dati con la squadra o indicato la direzione da intraprendere verso fonti di dati più estese e solide.»

«Al momento, il problema delle catture accessorie ci costa circa un miliardo di dollari all’anno a livello globale ed è una considerevole minaccia alla sicurezza alimentare. PISCES ha collaborato con successo con pescatori locali allo scopo di risolvere problemi reali, stabilire canali di comunicazione efficaci con le parti interessate per trovare una soluzione alla questione delle catture accessorie e contribuire a garantire il futuro della pesca e dell’industria alieutica. Il progetto apporterà benefici alla società realizzando una cattura dei pesci più sostenibile e consentendo all’oceano di continuare a fornire cibo a una popolazione umana in crescita», conclude Watson. Inoltre, si prevede che la commercializzazione di questa tecnologia crei un maggior numero di posti di lavoro, incrementando al contempo le entrate.

Keywords

PISCES, pesce, pesca, cattura accessoria, diodo fotoemittente (LED)