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FP6

COREGRID — Risultato in breve

Project ID: 4265
Finanziato nell'ambito di: FP6-IST
Paese: Francia

La ricerca europea ridisegna l'ambiente grid

I grid offrono un'enorme potenza di calcolo unendo le risorse di calcolo distribuite (diverse posizioni) per raggiungere obiettivi comuni. Un tempo riservata alle grandi aziende, la tecnologia grid sta trovando nuovi proseliti grazie agli sforzi di una rete di ricerca europea.
La ricerca europea ridisegna l'ambiente grid
Poiché la scienza si evolve e i problemi che cerca di risolvere si complicano, è necessario un calcolo più potente, detto supercomputing. Poche organizzazioni in Europa hanno a disposizione questo tipo di potenza, ma riuscendo a riunire le risorse inutilizzate di molte organizzazioni le possibilità sarebbero infinite.

È questa l'idea alla base del grid computing, che utilizza alcune tecnologie intelligenti come il middleware che collega software e applicazioni rilevanti per sfruttare la potenza di molti computer distribuiti in diversi luoghi. Supporta la rivoluzione che sta avvenendo con la scienza virtuale, o e-science, e rende più possibili le nuove scoperte nella ricerca con grandi quantità di dati, come la fisica delle particelle e la genomica.

La rete Coregrid, finanziata dall'UE, ha spianato la strada a un accesso molto più ampio alla tecnologia grid-computing e alle sue applicazioni nei mercati non sfruttati, da una migliore modellazione dei cambiamenti climatici fino a come le auto rispondono alle collisioni.

Come rete di eccellenza nell'ambito del Sesto programma quadro (FP6) dell'UE per la ricerca, Coregrid ha assemblato una "massa critica" di competenze e ha promosso l'eccellenza scientifica e tecnologica nella comunità di ricerca grid, ma non solo. L'idea è trasferire i grid dai laboratori di ricerca all'industria.

Per farlo Coregrid ha prima dovuto creare delle basi solide per le tecnologie grid e peer-to-peer (P2P) coordinando la R&S europea tra esperti in sistemi paralleli e distribuiti, middleware, modelli di programmazione, algoritmi, strumenti e ambienti.

In soli quattro anni Coregrid è diventato una delle entità di ricerca più grandi (161 ricercatori permanenti e 164 dottorandi di 46 centri di ricerca e università) nel grid computing. Il loro lavoro si è occupato di diversi argomenti di ricerca, inclusa la gestione dei dati, i modelli di programmazione, la gestione e la pianificazione delle risorse, le infrastrutture di servizio e i sistemi P2P, ma non solo.

Equipe di spicco provenienti da tutta Europa hanno organizzato quasi 80 meeting e workshop, hanno costituito repository di conoscenza, hanno pubblicato o presentato centinaia di pubblicazioni specializzate, inclusi diversi libri professionali, e hanno gettato le basi per diversi progetti secondari, corsi e iniziative, e molto altro. Le equipe hanno anche favorito attivamente nuove idee per prevedere le tendenze tecnologiche e promuovere una ricerca rilevante sotto il profilo commerciale e promettente.

Coregrid ha ridisegnato l'ambiente di ricerca nel grid computing. Il suo obiettivo di costituire un laboratorio di ricerca altamente visibile e sostenibile nel grid computing è stato raggiunto. L'equipe ha anche capito diversi anni fa che le tecnologie di calcolo si sarebbero evolute e che anche i grid sarebbero cambiati. Oggi termini come servizi internet e cloud computing (potenziale di supercomputing in internet) vengono discussi abbondantemente insieme al grid computing.

Coregrid ha sviluppato basi teoriche e infrastrutture software per applicazioni grid e P2P distribuite su larga scala. Grazie a collaborazioni la rete continua a organizzare workshop, uno si è tenuto di recente in Italia, e ha ampliato i suoi interessi per includere il campo emergente del cloud computing (basato sui servizi), che secondo gli esperti europei di software è una tendenza da tenere sotto controllo.

"La comunità di ricerca grid può essere orgogliosa dei suoi successi degli ultimi dieci anni", ha sottolineato l'equipe Coregrid. Ha anche dimostrato che internet può eseguire applicazioni di calcolo distribuito su larga scala per aiutare i ricercatori a effettuare anche le attività di calcolo più difficili.

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