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Un robot ispeziona i sistemi di ormeggio di una piattaforma in mare aperto

Le piattaforme di produzione che poggiano sul fondo marino vengono sostituite da strutture galleggianti man mano che la ricerca di petrolio e gas si sposta verso acque più profonde. L'integrità del sistema di ormeggio è perciò fondamentale perché eventuali problemi potrebbero risultare in un grave episodio di inquinamento.
Un robot ispeziona i sistemi di ormeggio di una piattaforma in mare aperto
Le piattaforme galleggianti in alto mare usate per la produzione di petrolio e gas sono ormeggiate al fondo marino tramite enormi catene di metallo. L'attuale pratica consiste nel portare la catena sul ponte per un'ispezione visiva, nel portarla a riva per un test non-distruttivo o nell'ispezione sul posto usando veicoli controllati a distanza. Queste tecniche però si sono rivelate poco affidabili e soggette a errore umano.

Il progetto, finanziato dall'UE, Chaintest ("Autonomous robotic system for the inspection of mooring chains that tether offshore oil gas structures to the ocean floor") ha trovato la soluzione costruendo un robot in grado di camminare lungo le catene sia al di sopra che al di sotto del livello dell'acqua per le ispezioni di sicurezza di routine. Questo dispositivo può trovare crepe, e anelli della catena corrosi, piegati o allungati.

Il robot rimuove la ruggine e le incrostazioni biologiche per condurre i test di routine usando l'alternative current field measurement (ACFM) e le onde ultrasoniche guidate o le tecniche di risonanza a bassa frequenza. Sono stati fatti esperimenti sul campo in una struttura al chiuso con acqua marina a Brest in Francia.

Un sistema robotico autonomo darà un significativo contributo alla protezione dell'ambiente e per la sicurezza dei lavoratori, migliorando le ispezioni delle catene di ormeggio usate per ancorare le piattaforme di produzione galleggianti.

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