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Un laser per conservare e restaurare il patrimonio culturale

La conservazione del patrimonio culturale è una questione importantissima per le nazioni europee. C'è quindi bisogno di sviluppare tecnologie innovative che soddisfino le esigenze di conservazione e restauro.
Un laser per conservare e restaurare il patrimonio culturale
La degradazione di dipinti ospitati da monumenti e chiese è principalmente causata da condizioni microclimatiche non controllate. Queste possono avere effetti negativi sia sui materiali originali che su quelli usati nel tempo per le attività di restauro. La degradazione dei materiali usati può a sua volta portare alla degradazione di quelli originali.

Data la delicata natura delle opera d'arte e dalle cattive condizioni di conservazione normalmente osservate, sono necessari nuovi metodi di conservazione con caratteristiche selettive e controllabili. I metodi di pulizia tradizionali, i metodi di pulizia meccanica o gli strumenti e l'uso di solventi liquidi in molti casi non riescono a pulire in modo efficace e sicuro le opere d'arte. Possono anche rappresentare un rischio per i restauratori stessi.

Il progetto INART ("Innovative laser based system and technologies for in-situ cleaning of painting artworks") aveva lo scopo di sviluppare tecnologie specifiche per la rimozione controllata di materiali dalla superficie dei dipinti. Lo sviluppo e l'uso di nuove tecnologie di restauro basate su un sistema mobile, flessibile e basato sul laser ha come obiettivo la pulizia di dipinti non fissati al muro e murali. Il progetto finanziato dall'UE ha adattato il suo metodo alla conservazione del patrimonio culturale usando i progressi tecnologici e scientifici di diversi settori.

I partner del progetto hanno sviluppato un prototipo che integra una fonte laser che trasmette radiazioni alla superficie del dipinto attraverso un dispositivo meccanico controllato dall'utente finale. Questo ha reso possibile rimuovere gli eccessi di pittura o le incrostazioni senza toccare gli strati essenziali di pittura. Il prototipo comprendeva anche strumenti di diagnosi e monitoraggio per controllare l'intera operazione di pulizia. Queste considerazioni sono necessarie in vista della sensibile natura di pigmenti, mezzi di legatura e vernici.

Il sistema robotico è il più grande componente all'interno della cellula di pulizia sviluppata dal progetto. Il sistema posiziona e rilascia il raggio laser dalla fonte laser verso il dipinto e permette di posizionare tutti i sotto-sistemi attraverso il manipolatore. Il software offre un'interfaccia utente intuitiva e facile da usare basata su un'architettura che permetterà la futura introduzione di altri strumenti.

Attraverso l'impegno per sviluppare una tecnologia pulita, il progetto INART ha migliorato i metodi di conservazione e ha ridotto l'impatto ambientale introducendo il non-uso di sostanze chimiche pericolose. Questo contribuisce a creare migliori condizioni di lavoro e migliori risultati finali.

Rendendo il patrimonio culturale più attraente e disponibile a un pubblico più ampio, i risultati del progetto hanno le potenzialità per dare una spinta all'economia generale portando a un aumento del turismo e dell'occupazione. Lo strumento a base di laser può anche spingere l'innovazione e la competitività per le piccole e media imprese (PMI) aprendo il mercato ad attività di conservazione e di restauro di qualità.

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