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FP6

POMEROL — Risultato in breve

Project ID: 19351
Finanziato nell'ambito di: FP6-SUSTDEV
Paese: Francia

Materiali speciali per migliorare le batterie agli ioni di litio

Le batterie agli ioni di litio, batterie ricaricabili largamente usate per l'elettronica di consumo portatile, stanno ottenendo sempre più popolarità per i veicoli elettrici e le applicazioni aerospaziali. La ricerca che tenta di migliorare la tecnologia tradizionale si concentra sulla sicurezza intrinseca, sui costi, sulla densità di energia e sulla durata.
Materiali speciali per migliorare le batterie agli ioni di litio
Il progetto Pomerol ("Power oriented low cost and safe materials for Li-ion batteries") puntava a fare importanti passi avanti nei materiali necessari per sviluppare batterie agli ioni di litio ad alta potenza, a basso costo e sicure. I materiali e le batterie sono destinati alle applicazioni automobilistiche di trasmissioni sia ibride con celle a combustibile che ibride convenzionali. Il progetto finanziato dall'UE ha cercato di fornire mezzi e materiali per affrontare la sfida di ridurre il costo delle batterie agli ioni di litio ad alta potenza a 25 euro/kW. Si tratta di un aspetto critico per poter sviluppare diffusamente la tecnologia necessaria per gli ibridi a celle a combustibile.

Il consorzio Pomerol puntava inoltre a sviluppare batterie ad alta potenza elettrochimiche di lunga durata e intrinsecamente sicure e a proporre soluzioni innovative in base allo sviluppo di materiali speciali. La selezione iniziale della prima generazione di materiali, grafite e altri materiali, è stata effettuata e intensificata. La grafite SLS30 è stata scelta per l'elettrodo negativo dato che risponde a tutti i requisiti e offre il miglior compromesso tra potenza e vita utile. Per l'elettrodo positivo, i membri dell'equipe hanno scelto il materiale LiFePO4 a basso contenuto di umidità.

La scelta di un particolare elettrolita standard si basava sugli impatti negativi sulla potenza e sui miglioramenti di sicurezza inadeguati che caratterizzano l'uso di elettroliti liquidi ionici. I ricercatori di Pomerol hanno anche identificato liquidi ionici e progettato le prime composizioni elettrolitiche.

Sono state prodotte in tutto 28 celle finali, ma non sono state fornite a causa dell'elevata scarica spontanea. Sono state avanzate proposte per condurre analisi approfondite post-mortem di queste celle e fornire un modulo con le celle rimanenti dalla seconda serie di moduli di convalida per un test finale. Includevano la stessa progettazione delle celle finali. Le risorse usate erano adeguate e conformi al piano originale del progetto per raggiungere gli obiettivi prefissi.

Il progetto Pomerol ha raggiunto tutti gli obiettivi e sta cercando di sviluppare ulteriormente e studiare una seconda generazione di materiali per migliorare la durata a temperature elevate.

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