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La battaglia contro l'aumento ei casi di distoma epatico

Il recente incremento di dodici volte delle malattie causate dal distoma epatico nelle colture europee è accompagnato dai problemi associati all'uso di antielmintici chimici. Con il progetto Deliver ("Design of effective and sustainable control strategies for liver fluke in Europe"), finanziato dall'UE, è stata completata recentemente una ricerca chiave su metodi di controllo più sostenibili: un potenziale beneficio per l'ambiente e per la produzione di bestiame.
La battaglia contro l'aumento ei casi di distoma epatico
La stima delle perdite in tutto il mondo causate dalla fasciolosi, una malattia causata dal distoma epatico, ammonta a 2,5 miliardi di euro. I principali metodi di controllo si basano sulla somministrazione di farmaci antielmintici che bersagliano il distoma direttamente negli ospiti principali, rappresentati generalmente da bovini e ovini, e sollevano diverse problematiche relative ai residui chimici presenti negli alimenti e nell'ambiente in generale; a questo problema si aggiunge la difficoltà della valutazione di interventi ottimali e tempestivi, che aumenta i costi di trattamento complessivi per i produttori.

Gli scienziati hanno eseguito ricerche sull'epidemiologia della fasciolosi, sulla genetica dei diversi ceppi, sulla resistenza del distoma ai farmaci e sulla modalità di impatto dell'infezione su popolazioni differenti; sfruttando questi dati essenziali, il progetto Deliver si proponeva di sviluppare metodi di controllo più sostenibili. In particolare, l'uso di vaccini protettivi e la conoscenza della resistenza genetica nel parassita limiterebbe l'impiego di antielmintici chimici.

Il team di progetto ha sviluppato un nuovo modello predittivo per pianificare le strategie di controllo in maniera più appropriata. Una caratteristica fondamentale del complesso ciclo di vita del distoma consiste nell'inefficacia degli antielmintici mentre il parassita si trova nell'ospite secondario, la lumaca, e nelle fasi nelle piante; i cambiamenti climatici, poi, hanno peggiorato la situazione, in quanto l'aumento del caldo e dell'umidità delle stagioni primaverili ed estive causa un aumento della diffusione dell'infezione negli ambienti umidi attraverso le lumache.

Grazie allo sviluppo di vaccini e a un piano di controllo globale basato sul ciclo di vita e sulla composizione genetica del distoma, la qualità della carne destinata ai mercati nazionali e internazionali aumenterà notevolmente; grazie a un impiego razionale degli antielmintici, inoltre, si risparmiano costi nella produzione e si inquina di meno l'ambiente.

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