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Catalogazione elettronica dei manoscritti arabi medievali

I manoscritti medievali sono un elemento collettivo della nostra tradizione culturale e della comune immagine che abbiamo di noi stessi. Queste opere sono purtroppo esposte a numerosi rischi, tra cui guerre e tensioni sociali, normative inefficienti che ostacolano l'emersione delle collezioni private e fattori naturali come umidità, termiti e inquinamento.
Catalogazione elettronica dei manoscritti arabi medievali
Il progetto Infoman ("Toward a Euro-Mediterranean memory: expert workshop on information systems for Arab manuscripts") rispondeva all'esigenza di proteggere e codificare elettronicamente i manoscritti arabi medievali, accrescendo al contempo l'innovazione nel settore della documentazione delle tradizioni e della tutela dei valori per tutti i paesi.

Il progetto Infoman è stato sviluppato e implementato dal Centro egiziano per la documentazione della storia culturale e naturale. Il centro si trova in una posizione privilegiata per svolgere questo lavoro, grazie alla sua collaborazione con l'Antica libreria di Alessandria, il più antico centro di raccolta delle conoscenze umane al mondo, e al supporto del Ministero egiziano per le tecnologie informative. Lo sviluppo di procedure di standardizzazione si è basato ampiamente sulle attività svolte in precedenza dal programma UNESCO Memoria del mondo.

Il progetto ha organizzato e realizzato l'incontro della Tavola rotonda degli esperti euro-mediterranei, che ha visto la partecipazione di esperti multidisciplinari di 35 paesi tra cui Egitto e paesi arabi, europei e del Medio Oriente, che hanno discusso un sistema informativo pilota, esaminando gli standard di indicizzazione della documentazione e lo stato delle leggi e delle normative che si applicano alle raccolte di manoscritti nei paesi dell'UE e nei paesi partner mediterranei (PPM).

In particolare, il progetto Infoman ha permesso di catalogare un'ampia raccolta di manoscritti arabi rispetto ai campi MARC (Machine-Readable Catalogue). Il MARC è un sistema grazie ai quali i dati che si trovano nei record bibliografici vengono etichettati in modo univoco per i database e le ricerche computerizzati. Si tratta di un'implementazione specifica dello standard internazionale ISO 2709-1996 (Informazione e formato della documentazione per lo scambio di informazioni).

I ricercatori hanno quindi creato un database SQL (Structured Query Language), secondo uno standard ANSI (American National Standards Institute) che definisce l'uso di comandi specifici per le query. I partner del progetto hanno formato il personale nazionale all'uso del database e hanno sviluppato un portale per i manoscritti in arabo, completo di un protocollo di gestione.

Infoman, infine, ha aumentato la conoscenza a livello nazionale delle leggi e delle normative vigenti che si applicano ai manoscritti arabi e del possibile ostacolo che queste norme possono costituire all'emersione delle collezioni private, con il rischio di provocare una sorta di amnesia storica collettiva.

In sintesi, il progetto Infoman ha permesso di realizzare la codifica dei manoscritti arabi e la creazione di un ampio database, il tutto secondo gli standard internazionali librari e sul recupero delle informazioni. Il risultato dovrebbe non solo preservare un'importante tradizione culturale ma rappresentare anche un modello per altri progetti simili da realizzare in altri paesi.

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