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FP6

SALVADORE — Risultato in breve

Project ID: 505322
Finanziato nell'ambito di: FP6-INFRASTRUCTURES
Paese: Germania

Andare in fondo dell'attività sismica

Grazie a un'iniziativa finanziata dall'UE, è stato sfruttato l'accesso ai registratori dei fondali oceanici e a un software di elaborazione sismica altamente avanzato per la produzione di immagini ottimizzate della migrazione in profondità sotto la crosta terrestre. I risultati di tale iniziativa registrano implicazioni importanti per la comprensione e per la previsione di eventi sismici, oltre che per la prospezione di petrolio sotto il fondo oceanico.
Andare in fondo dell'attività sismica
La litosfera rappresenta la parte solida esterna della Terra, la cui profondità è di circa 100 chilometri, compresi la crosta continentale e il mantello superiore. Sotto la crosta, vi è uno strato abbastanza fragile che produce faglie sismiche, ovvero un fenomeno simile a quello che si verifica all'interno della placca oceanica.

Tramite il progetto Salvadore ("Seismic analysis of the lithosphere via advanced processing techniques and access to deep ocean recorders during exploration") si è cercato di utilizzare l'accesso al Centro di elaborazione sismica (SPC) e ai Sismografi dei fondali oceanici (OBS) insieme all'elaborazione avanzata della migrazione in profondità pre-stack, allo scopo di ottimizzare le immagini di strutture del sottosuolo complesse.

La migrazione in profondità rappresenta una procedura utilizzata per la riposizione di tutti i punti su una sezione sismica "stacked" nella relativa configurazione geometrica corretta che prende in considerazione le migrazioni in base al tempo. L'attività di "pre-stacking" viene utilizzata ai fini del miglioramento della posizione laterale e della localizzazione della profondità in condizioni di variazioni di velocità laterali e rapide, tra cui quelle che hanno luogo durante i terremoti. Tale aspetto è anche di interesse vitale per il settore petrolifero, in quanto questa attività viene utilizzata per la ricerca del petrolio e dei giacimenti di gas.

I fautori del progetto hanno utilizzato più di 60 OBR altamente affidabili installati nell'Oceano Pacifico e Atlantico, nel Mar Nero e nel Mar Mediterraneo, garantendo l'accesso a 30 gruppi di utenti. I registratori dei fondali oceanici hanno rispedito dati sismici marini di alta qualità che sono stati successivamente elaborati attraverso la migrazione in profondità pre-stacked e analisi dettagliate della velocità delle migrazioni per l'invio di immagini finali relative alle migrazioni in profondità.

Gli sperimentatori principali si sono occupati della divulgazione delle informazioni e dei risultati progettuali tramite Internet, numerose pubblicazioni scientifiche e documenti promozionali ed esplicativi.

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