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FP6

SHAKER — Risultato in breve

Project ID: 32352
Finanziato nell'ambito di: FP6-SME
Paese: Paesi Bassi

Stabilizzare la parte umida nelle cartiere

I ricercatori hanno sviluppato un nuovo sistema per migliorare il sistema della parte umida nelle cartiere, aumentando l'efficienza economica e riducendo l'impatto ambientale dell'industria cartaria.
Stabilizzare la parte umida nelle cartiere
Sono stati sviluppati circuiti chiusi delle acque nel settore cartario, allo scopo di ridurre drasticamente il fabbisogno di acqua pulita, a beneficio dell'economia e dell'ambiente. L'aspetto negativo dei risultati è costituito dall'accumulo di impurità e materiali disciolti nella cosiddetta parte umida delle cartiere.

La sezione di formatura, generalmente denominata parte umida, è il punto dove l'impasto di fibre viene filtrato attraverso una spirale di tessuto continuo per formare una rete umida di fibra. In Europa, l'accumulo di materiale disciolto e colloidale (DCM) costa al settore fino a 1 miliardo di euro all'anno, in larga parte dovuto a instabilità, corrosione ed esplosioni che determinano tempi di inattività dei macchinari di cartiera.

Per le piccole cartiere, è essenziale evitare queste perdite economiche attraverso sistemi di parte umida ottimizzati e più stabili, per consentire a tali imprese di mantenere la competitività rispetto alle concorrenti di maggiori dimensioni, che si avvalgono di economie di scala. Il progetto Shaker ("A smart homogenization approach improving process knowledge and papermaking competitiveness") è un'iniziativa finanziata dall'UE che riguarda piccole e medie imprese (PMI) di vari paesi. I ricercatori Shaker hanno sviluppato un approccio preventivo, per evitare problemi nei sistemi idrici delle cartiere

che insorgono largamente a causa di una scadente omogeneizzazione e una rapida segregazione della miscela acqua/pasta in zone morte dei serbatoi e delle condutture. Tali aree di acqua stagnante determinano un'elevata attività anaerobica e una maggiore quantità di microorganismi nella miscela, con conseguente instabilità del processo.

La principale innovazione di Shaker consiste in un miglior concetto di omogeneizzazione, che dovrebbe contribuire a evitare tali zone morte e a ridurre la quantità di impurità nel sistema. Il nuovo sistema si basa su una vasca di miscelazione ottimizzata (serbatoio), che funziona verso una parte umida costante e un sistema totalmente senza vasca nella produzione della carta.

I partner di progetto stimano possibili riduzioni del 20% nell'impiego di energia, gas naturale e acqua, un impiego di legno inferiore del 5% e un consumo inferiore del 25% di sostanze chimiche. Sono possibili anche ulteriori miglioramenti nella produttività di stabilimento e nella qualità finale del prodotto.

I partner Shaker lavorano per la commercializzazione del sistema. Sono state già completate le ricerche di mercato e la definizione dei percorsi corretti per la diffusione e lo sfruttamento dei risultati. Il nuovo sistema fa sperare nella possibilità di conservare un vantaggio concorrenziale a favore dell'Europa rispetto all'Estremo Oriente, all'America del Sud e agli Stati Uniti.

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