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FP6

SAFECRAFTS — Risultato in breve

Project ID: 506402
Finanziato nell'ambito di: FP6-SUSTDEV
Paese: Paesi Bassi

Migliori sistemi di salvataggio per l'evacuazione delle navi

Le dimensioni dei natanti e il numero dei passeggeri imbarcati sulle navi sono in continuo aumento, perciò i dispositivi di salvataggio sono assolutamente indispensabili. Ma anche costosi. Un progetto europeo ha considerato sotto un nuovo punto di vista i sistemi di evacuazione delle navi e i costi che vi sono associati.
Migliori sistemi di salvataggio per l'evacuazione delle navi
Il progetto Safecrafts ("Safe abandoning of ships, improvement of current life saving appliances systems") si è impegnato per migliorare la progettazione dei sistemi di salvataggio dei passeggeri e degli equipaggi delle navi, cercando di migliorare i livelli di sicurezza. Questo progetto finanziato dall'UE ha lavorato per potenziare i sistemi di evacuazione in termini di sopravvivenza dei passeggeri e dell'equipaggio basandosi sui miglioramenti concettuali apportati ai dispositivi di salvataggio attualmente in uso.

Per elaborare un metodo di valutazione delle prestazioni fornite dai dispositivi di salvataggio, i partner del progetto hanno cercato prima di tutto trovare un modo per valutare i sistemi di evacuazione delle imbarcazioni. Ciò richiedeva l'identificazione di un parametro che non fosse specificamente riferito a un sistema e che consentisse di quantificare e confrontare le prestazioni dei vari sistemi di abbandono nave. Poiché l'unico fattore comune per tutti i sistemi è quello umano, il benessere umano costituisce la priorità principale. Il parametro riguardante lo Stato della salute umana (HHS) include quattro elementi riferiti allo stato di salute: buona salute (le persone sono in grado di aiutare se stesse e gli altri), lesioni moderate (le persone riescono ad aiutare se stesse ma non ad assistere gli altri), lesioni gravi (le persone hanno bisogno di aiuto dagli altri) e decesso (è necessario aiuto per trasportare la salma sulla terraferma).

Alcuni volontari del progetto Safecraft sono stati sottoposti a una serie di test sull'uso dei dispositivi di salvataggio in varie situazioni, con la nave ferma o in movimento. Gli studi hanno indicato che il movimento di rollio non determina effetti significativi sulla mobilità delle persone da evacuare.

Le attività del progetto per giungere a un nuovo concetto di evacuazione delle navi hanno consentito di selezionare due tra i più promettenti di sviluppi futuri. L'SPSC (mezzo di salvataggio ad autopropulsione) include vari moduli che vengono mantenuti a poppa o nei pressi della linea centrale della nave. Questo sistema non richiede più spazio rispetto alle normali scialuppe, tuttavia nei sistemi attuali questo spazio si trova nella zona interna della nave, con conseguenti problemi di natura operativa e commerciale.

Il sistema di zattere a lati rigidi (HASLIR) prevede invece un'efficace scialuppa a propulsione autonoma collocata sul ponte, che richiede uno spazio molto minore rispetto alle tradizionali scialuppe di salvataggio. Un altro vantaggio è il meccanismo di lancio, che grazie al peso contenuto si basa su un semplice sistema per calare in acqua le imbarcazioni normalmente in uso sulle navi.

I partecipanti al progetto Safecraft hanno costruito alcuni prototipi basati su entrambi gli approcci per valutarne la fattibilità. I risultati ottenuti hanno permesso di elaborare un metodo di valutazione utilizzabile per confrontare i sistemi di evacuazione attualmente utilizzati sulle navi con le prestazioni fornite dai nuovi progetti. Tra i vantaggi dei miglioramenti conseguiti in queste aree vi sono una maggiore sicurezza, l'ampia accettazione dei sistemi di salvataggio da parte della Società marittima internazionale, investimenti più efficienti nei sistemi di salvataggio e riduzione dello spazio necessario a bordo per queste apparecchiature.

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