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FP6

PIQUE — Risultato in breve

Project ID: 28478
Finanziato nell'ambito di: FP6-CITIZENS
Paese: Austria

Il lato oscuro della privatizzazione

La liberalizzazione e la privatizzazione sono percepite come moderni meccanismi atti a riqualificare vetusti settori governativi. Nuovi studi sul loro impatto e sui loro effetti rivelano una storia sorprendentemente differente.
Il lato oscuro della privatizzazione
Generalmente i responsabili delle linee politiche e gli economisti credono che la privatizzazione dei servizi pubblici arrechi molti benefici alla società, incluse migliori condizioni lavorative per le persone impiegate nel settore e migliori servizi per tutti. Il progetto PIQUE ("Privatisation of public services and the impact on quality, employment and productivity"), finanziato dall'UE, mette sotto esame questa convinzione studiando la privatizzazione di elettricità, poste, trasporti e sanità in vari paesi europei.

Il progetto ha esaminato diversi studi di caso per analizzare gli effetti della privatizzazione a livello delle compagnie, e l'impatto su lavoro, occupazione e servizio. Gli studi di caso hanno coinvolto 185 interviste 'problem-centered' con manager, sindacati, lavoratori e altri soggetti coinvolti. Curiosamente i risultati hanno dimostrato che la privatizzazione e la liberalizzazione hanno solo effetti modesti sulla competitività.

Gli studi hanno inoltre rivelato che senza regolamentazione e mercati competitivi le compagnie potevano fissare qualsiasi prezzo e standard di servizio a loro discrezione, creandosi i propri monopoli o oligopoli privati. In pratica la liberalizzazione aveva portato cambiamenti, ma non necessariamente venivano soddisfatti gli impegni del servizio pubblico. Alla luce di ciò, il team del progetto ha raccomandato leggi che mantenessero la qualità e regolassero i servizi pubblici in Europa.

Un'altra causa di preoccupazione è che dopo la privatizzazione i costi di produzione venivano ridotti a scapito dei lavoratori dipendenti, le cui condizioni lavorative peggioravano. Anche i rapporti di lavoro venivano colpiti, con notevoli conseguenze negative sull'occupazione e le condizioni di lavoro. È stato anche dimostrato che mosse di questo tipo portavano a una riduzione anziché alla creazione dell'occupazione, favorendo inoltre il lavoro part-time rispetto a quello full-time.

PIQUE ha anche scoperto che, come temevano i lavoratori, liberalizzazione e privatizzazione portano spesso a livelli di salario ridotti e a condizioni lavorative al di sotto della norma. Come risultato, il progetto ha identificato una impellente esigenza di regolamentazione sociale nei settori liberalizzati e privatizzati. Ha anche messo in dubbio la validità dello smantellamento dei monopoli dei servizi pubblici, generalmente tenuti per legge a fornire servizi nazionali efficienti.

Qualsiasi valore aggiunto a questi settori liberalizzati veniva per lo più da tecnologie potenziate e aumentata crescita nell'economia in generale. Allo stesso tempo un aumento nella produttività sembrava provenire per lo più dalle riduzioni di lavoro. Mentre in generale i cittadini erano soddisfatti dei cambiamenti, i vantaggi dietro le liberalizzazioni e le privatizzazioni non sono così rosei come li si vuole far sembrare. I risultati e le raccomandazioni di questo progetto serviranno da spinta alla riflessione per i responsabili delle politiche e per i governi europei.

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