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Ripulire la produzione dell'acciaio inossidabile

La ricerca finanziata dall'UE sulla produzione dell'acciaio inox ha migliorato l'affidabilità e la qualità del prodotto rendendolo allo stesso tempo più rispettoso dell'ambiente.
Ripulire la produzione dell'acciaio inossidabile
Lo stampaggio della lamiera è un processo industriale importante in Europa, che coinvolge circa 500 piccole e medie imprese (PMI) e un numero di lavoratori calcolato intorno ai 65.000. I paesi con manodopera a basso costo rappresentano una minaccia a questa industria, in forma di perdita di contratti e lavori, e ciò può essere contrastato solo a partire dall'innovazione tecnologica.

Il progetto Clarefoss ("Clean and reliable forming of stainless steel") mirava a rendere più competitiva la produzione di lamiera di acciaio inossidabile migliorando l'affidabilità e il rispetto dell'ambiente all'interno del processo produttivo. In particolare i membri del consorzio hanno analizzato il processo di imbutitura, nel quale la lamiera viene fatta scorrere in una matrice usando un punzone a forza radiale per cui, essendo la profondità superiore al raggio, si origina un corpo cavo.

I limiti tecnici affrontati da Clarefoss includevano il grippaggio, nel quale materiale metallico può essere trasferito da una superficie all'altra durante lo stampaggio della lamiera, creando una superficie irregolare. Dal punto di vista ambientale molti lubrificanti sono tossici a causa del contenuto di cloro e metalli pesanti. Gli scienziati di Clarefoss miravano a sviluppare lubrificanti a base di oli minerali, quindi biodegradabili e atossici.

Sono stati prodotti lubrificanti ecologici competitivi in termini di prezzo ed efficienza rispetto a quelli attualmente in uso, come è stato dimostrato dai test tribologici. I vantaggi sono costi di smaltimento molto più contenuti, grazie alla riduzione della necessità di detossicare i residui di lubrificante.

Anche a livello microscopico sono stati testati materiali più resistenti per utensili rivestiti. Un rivestimento di nitruro per l'imbutitura è particolarmente promettente. Altre aziende del consorzio hanno studiato gli inserti di metalli duri e l'uso di materiali ferritici al posto di quelli austenitici (forma allotropica non magnetica del ferro).

Clarefoss ha sviluppato procedure per lo stampaggio di attrezzi che renderanno la vita lavorativa di questi ultimi cento volte più lunga. L'aumentata competitività migliorerà la sicurezza per i lavoratori e accrescerà l'occupazione all'interno del mercato europeo, con una diminuzione di emissioni dannose per l'ambiente.

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