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Nuovi vaccini contro il rotavirus

Per comprendere l'immunobiologia delle infezioni da rotavirus e sviluppare nuovi vaccini, scienziati europei e sudamericani hanno utilizzato vettori basati sul virus herpes simplex di tipo 1 (HSV-1) per esprimere antigeni di rotavirus.
Nuovi vaccini contro il rotavirus
Le infezioni da rotavirus sono la causa più comune e rilevante di grave diarrea disidratativa nei bambini piccoli dei paesi in via di sviluppo. Lo sviluppo di nuovi vaccini rappresenta una problematica sempre attuale per prevenire con efficacia e affrontare la comparsa di tali infezioni.

Un consorzio europeo ha affrontato la questione della vaccinazione per il rotavirus da una prospettiva diversa. Il progetto HEVAR ("Herpesvirus-based vaccines against rotavirus infections") si proponeva di sviluppare e valutare innovativi vaccini genetici anti-rotavirus basati su vettori HSV-1. Per conseguire tali risultati, i partner di progetto hanno testato un'ampia raccolta di vettori basati su HSV-1 e su DNA esprimenti antigeni di rotavirus nei topi, nelle scimmie e negli esseri umani.

HEVAR ha rappresentato uno sforzo di collaborazione tra quattro gruppi europei e quattro gruppi sudamericani. I partner europei hanno provveduto a trasmettere in Sud America conoscenze e tecnologie relative ai vettori di trasferimento del gene basato su HSV-1. In Sud America è stata costituita una piattaforma locale per la produzione di vettori HSV-1, a cui si è accompagnata un'idonea formazione del personale. A loro volta, i team europei hanno appreso nozioni sulla biologia del rotavirus e altri virus endemici con alti costi sociali in Sud America.

Dal punto di vista sperimentale, i membri del consorzio hanno clonato i geni codificando le quattro proteine strutturali (VP2, VP4, VP6 e VP7) e una proteina non strutturale (NSP4) da 4 diversi ceppi di rotavirus in vettori basati su HSV-1. I profili di espressione di tali vettori e le proprietà delle proteine di rotavirus espresse sono stati caratterizzati nelle cellule infette.

Una successiva valutazione dei vettori in modelli animali ha rivelato che potevano suscitare notevoli risposte anticorpali e specifiche delle cellule. È stata condotta una serie di esperimenti per confrontare l'efficacia relativa di differenti vie di immunizzazione e per caratterizzare la natura delle risposte umorali. Alcuni anticorpi coltivati hanno dimostrato un'attività neutralizzatrice. Inoltre è stato osservato un notevole livello di protezione rispetto alla sfida con virus vivi, in particolare se esprimenti combinazioni di rotavirus.

I risultati del progetto HEVAR hanno dimostrato chiaramente la fattibilità di vaccini di vettori basati su HSV-1 per immunizzare contro i rotavirus. Resta da stabilire come tale approccio all'immunizzazione si confronti con i vaccini esistenti.

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