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FP6

SKINTHERAPY — Risultato in breve

Project ID: 512073
Finanziato nell'ambito di: FP6-LIFESCIHEALTH
Paese: Francia

La terapia genica per una malattia ereditaria della pelle

La terapia genica sta emergendo come una reale opzione per il trattamento di molti disturbi monogenici. Scienziati europei hanno esplorato la possibilità di trattare il disturbo dermatologico noto come epidermolisi bollosa distrofica (EBD) seguendo un approccio di sostituzione dei geni.
La terapia genica per una malattia ereditaria della pelle
La EBD è una rara malattia della pelle, disabilitante, causata da difetti ereditati del collagene di tipo VI e che colpisce oltre 30.000 individui in Europa. La pelle dei pazienti affetti da EBD è estremamente fragile e soggetta alla formazione di bolle e cicatrici, e non è praticamente in grado di cicatrizzarsi in presenza di lesioni. Inoltre, poiché il collagene VII è associato all'epitelio della mucosa esofagea, i pazienti, che sono prevalentemente bambini, sono molto spesso malnutriti a causa del trauma nell'esofago.

La sofferenza fisica dei pazienti può essere paragonata a quella degli ustionati gravi, mentre nei casi più gravi le persone colpite sviluppano cancro cutaneo aggressivo e muoiono prematuramente. Sebbene le basi genetiche delle diverse forme cliniche di EBD siano ormai state chiarite, non vi è ancora un trattamento per questo gruppo debilitante di malattie.

Sulla base di ciò il consorzio Skintherapy ("Gene therapy for Epidermolysis Bullosa: a model system for treatment of inherited skin diseases"), finanziato dall'UE, mirava a sviluppare un protocollo di terapia genica per il trattamento della EBD. L'approccio si fondava sul trapianto autologo di pelle prodotta in vitro utilizzando cellule staminali epidermiche geneticamente modificate per esprimere COL7A1, il gene mutato nella EBD.

Come primo passo i partner del progetto hanno sviluppato vettori e tecnologie di trasferimento genico ottimizzate per consegnare il gene COL7A1 nelle cellule staminali in vivo. Queste cellule sono poi state utilizzate per costruire equivalenti della pelle e valutare l'intera reversione morfologica e funzionale del fenotipo EBD. La valutazione preclinica dell'approccio in vivo nei modelli animali di terapia genica cutanea è stata eseguita con il fine ultimo dei test in sperimentazioni cliniche di fase I/II.

La traduzione dell'approccio Skintherapy in un ambiente clinico richiederebbe protocolli specificamente istituiti per la generazione di pelle da impianto, nonché la produzione di preparazioni di vettori virali per uso clinico secondo gli standard GMP/GLP. A ogni modo il sistema modello creato presentava in generale una consegna efficace e sicura, e ciò ne fa un'interessante tecnologia applicabile a molte malattie genetiche della pelle.

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