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FP6

IMPROVED PRECISION — Risultato in breve

Project ID: 5213
Finanziato nell'ambito di: FP6-LIFESCIHEALTH
Paese: Germania

Una nuova terapia per la fibrosi cistica

La fibrosi cistica è tra le più comuni malattie ereditarie da singolo gene, con un'incidenza pari a 1 su ogni 3.000 neonati nell'Europa centrale. Uno studio finanziato dall'UE ha sviluppato un nuovo approccio per una terapia genica, al fine di migliorare l'assorbimento di liquidi nelle vie aeree malate.
Una nuova terapia per la fibrosi cistica
La fibrosi cistica è causata da mutazioni nel gene regolatore della conduttanza transmembrana della fibrosi cistica (CFTR), che controlla il contenuto di acqua e sale nel liquido che protegge le vie aeree dei polmoni. I polmoni affetti da fibrosi cistica si caratterizzano per un accumulo di secrezioni spesse, dovute a un trasporto anomalo del cloruro attraverso l'epitelio polmonare.

La somministrazione del gene CFTR di tipo selvatico all'epitelio polmonare appare l'approccio più diretto rispetto alla terapia genica della fibrosi cistica. Tuttavia, gli studi clinici hanno ottenuto limitati successi a causa dei bassi livelli di trasfezioni ottenuti in vivo.

Il progetto Improved Precision ("Improved precision of nucleic acid based therapy of cystic fibrosis"), finanziato dall'UE, è stato concepito per sviluppare un nuovo approccio terapeutico per il trattamento della fibrosi cistica, mirando al canale epiteliale del sodio (ENaC) dell'epitelio respiratorio tramite interferenza del RNA.

Si ritiene che l'ENaC svolga un ruolo importante nella patogenesi della malattia polmonare cronica nei pazienti affetti da fibrosi cistica, se regolato da CFTR. È stato pertanto suggerito che la sottoregolazione di ENaC ripristina lo strato di tessuto danneggiato nelle vie aeree della fibrosi cistica, migliorando di conseguenza la rimozione di muco nel polmone.

Il progetto Improved Precision ha proposto di somministrare chimere siRNA tramite le vie aeree sotto forma di aerosol. È stato ottenuto un ulteriore livello di precisione al riguardo attraverso l'accoppiamento di tali chimere con nanoparticelle magnetiche. L'applicazione di un campo magnetico esterno sarebbe quindi utilizzata per ottenere un accumulo e una ritenzione riguardante specificamente i polmoni.

Dopo aver mostrato una riduzione di oltre il 90 % nella sintesi dell'ENaC in vitro, la formulazione di chimere più efficienti è stata testata su modelli animali. Le chimere sono state somministrate nei polmoni come particelle sottili magnetiche disperse in aerosol con dispositivi magnetici ad alto gradiente.

L'osservata sottoregolazione dell'espressione dell'ENaC è risultata concomitante a una riduzione fino al 70% nell'attività di canale e un assorbimento minore di fluido attraverso l'epitelio bronchiale per 8 giorni. Questi risultati indicavano chiaramente le potenzialità di un approccio siRNA per migliorare lo stato di idratazione delle vie aeree nei pazienti affetti da fibrosi cistica.

Anche se il sistema impone un'ottimizzazione prima di poter essere applicato agli esseri umani, il progetto Improved Precision ha dimostrato promettenti risultati rispetto a un miglioramento della patologia polmonare dei pazienti affetti da fibrosi cistica. La traslazione di questo approccio alla pratica clinica sarà certamente utile per molte persone che soffrono di fibrosi cistica in tutto il mondo, migliorandone la qualità di vita.

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