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La tracciabilità dei cibi modificati all'interno e all'esterno dell'UE

Un importante consorzio europeo ha lavorato per sviluppare gli strumenti necessari per gestire la coesistenza dei cibi geneticamente modificati e degli altri cibi convenzionali sul mercato dell'Unione europea. La tracciabilità rappresenta un elemento fondamentale per la fiducia dei consumatori.
La tracciabilità dei cibi modificati all'interno e all'esterno dell'UE
I nostri geni determinano ciò che siamo, perché codificano le proteine che influiscono su ogni singola caratteristica, dal colore degli occhi alla predisposizione a sviluppare molti tipi di malattie.

Negli anni più recenti, la combinazione di geni provenienti da organismi diversi al fine di migliorare o indurre determinati tratti, ottenendo così gli organismi geneticamente modificati (OGM), è stata resa possibile grazie all'uso delle biotecnologie e dell'ingegneria genetica.

Tra i prodotti geneticamente modificati, oltre a vaccini e medicinali, ci sono gli alimenti GM, che offrono la possibilità di combattere alcuni tra i problemi più gravi del mondo, ma pongono anche problemi ancora ignoti.

Che siano studiati per indurre la resistenza agli insetti, migliorare la sopravvivenza in caso di siccità o aumentare il contenuto vitaminico, gli alimenti geneticamente modificati non sono stati accolti con entusiasmo dai consumatori europei.

L'Unione europea e i suoi consumatori hanno imposto un bando di fatto sugli OGM e sei Stati membri applicano attualmente norme ufficiali di tutela agli eventi di questo tipo.

Prossimamente l'UE toglierà il divieto in questo settore e sarà quindi necessario adottare strumenti, metodi e direttive per gestire l'imminente arrivo di grandi quantità di OGM e creare la necessaria fiducia da parte dei consumatori nelle descrizioni riportate dalle etichette.

Un grande consorzio dell'UE ha avviato il progetto CO-EXTRA ("GM and non-GM supply chains: their co-existence and traceability") per lo sviluppo di un sistema di supporto alle decisioni utilizzabile lungo tutta la catena degli alimenti per uso umano e animale, che affronti non solo gli aspetti tecnici ma anche quelli legali ed economici.

Le attività del progetto si sono concentrate in particolare su metodi di contenimento biologico, tecniche di rilevazione degli OGM e sviluppo di nuovi metodi per gli OGM non ancora approvati o esaminati.

Al contempo, gli scienziati hanno cercato di individuare strumenti pratici di tracciabilità e di armonizzazione che consentano la coesistenza degli OGM con i cibi tradizionali. Nell'ambito del progetto CO-EXTRA, la coesistenza di cibi OGM e non-OGM è stata affrontata per la prima volta utilizzando strumenti pratici di implementazione.

CO-EXTRA ha confermato che lo scetticismo dell'UE a proposito di questa coesistenza resta elevato. Per evitare le contaminazioni, quindi, le coltivazioni di organismi geneticamente modificati e non dovranno essere mantenute a distanze considerevoli le une dalle altre e le definizioni legali e tecniche di queste aree saranno oggetto di studio in futuro.

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