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FP6

MPCM — Risultato in breve

Project ID: 37749
Finanziato nell'ambito di: FP6-LIFESCIHEALTH
Paese: Francia

Nuovi strumenti per combattere la malaria cerebrale

La malaria cerebrale costituisce una grave minaccia alla salute pubblica in molte parti del mondo e un ostacolo considerevole allo sviluppo economico. Un progetto finanziato dall'UE ha approfondito il ruolo svolto dalle microparticelle nello sviluppo di questa malattia.
Nuovi strumenti per combattere la malaria cerebrale
Con il progetto MPCM ("Pathogenic role of microvesiculation in cerebral malaria") i ricercatori si sono proposti di scoprire i meccanismi alla base della produzione delle microparticelle e di sviluppare le terapie necessarie per il trattamento. Le zanzare trasmettono la malaria quando si alimentano, iniettando il parassita del plasmodio nella circolazione sanguigna della vittima. La malattia può attaccare il cervello e il sistema nervoso centrale, provocando perdita di coscienza, convulsioni e persino la morte.

Gli studi condotti sui ratti di laboratorio indicano che la produzione di microparticelle subisce un notevole aumento nei pazienti affetti da malaria cerebrale. Le microparticelle circolano nel sangue e comprendono anche le piastrine, responsabili della coagulazione del sangue, e le particelle delle cellule endoteliali che rivestono l'interno dei vasi sanguigni. L'esame dei cervelli umani suggerisce che l'utilizzo di farmaci antinfiammatori può ridurre la produzione di microparticelle.

L'iniziativa ha visto la collaborazione di team che operano in settori complementari come immunologia, patologia, biologia cellulare e genetica. Gli studiosi di Camerun, India, Malawi e Tanzania, tutti paesi colpiti da questa malattia, hanno fornito un apporto fondamentale alla ricerca. Una maggiore conoscenza dei meccanismi di produzione delle microparticelle consentirà di individuare nuove terapie e migliorare l'assistenza ai pazienti, riducendo il numero dei decessi provocati da casi di malaria semplice degenerati in forme di malaria cerebrale.

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