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Un gran cuore può essere letale, soluzioni?

La malattia cardiovascolare causa 1,5 milioni di decessi e spese sanitarie pari a circa 169 miliardi di euro l'anno nell'UE. Un progetto finanziato dall'UE punta a studiare la malattie e le opzioni di trattamento per la cardiomiopatia ipertrofica (HCM), una malattia ereditaria.
Un gran cuore può essere letale, soluzioni?
La HCM è caratterizzata da un allargamento della parete del ventricolo e del setto sinistro del muscolo cardiaco. Ciò influisce sulla contrazione del muscolo cardiaco (miocardio) e sul flusso sanguigno a riposo e sotto sforzo, causando un'attività elettrica disfunzionale nel cuore. Di conseguenza, le persone affette da HCM sono soggette ad aritmia, che causa la morte cardiaca improvvisa (SCD). BIG-HEART è un progetto finanziato dall'UE che punta a spiegare i meccanismi della malattia e le opzioni di trattamento per la HCM. I ricercatori del progetto hanno raccolto campioni di tessuto miocardico sia da individui affetti da HCM che da individui non affetti per identificare le mutazioni genetiche. Sono stati ottenuti protocolli standardizzati e omologazioni per la riproducibilità e l'uniformità dei risultati. I tre diversi geni di predisposizione a HCM identificati per lo studio sono ACTC, MYBPC3 e TNNT2. Gli studi con tomografia a emissione di positroni (PET) condotti sia in pazienti affetti da HCM che in pazienti non affetti hanno dimostrato una circolazione sanguigna ridotta e fibrosi miocardica nei pazienti affetti da HCM. È stata riscontrata una correlazione diretta tra mutazioni genetiche HCM e un rimodellamento avverso del cuore.

La visualizzazione tridimensionale (3D) dei miociti e le immagini con microscopio elettronico (EM) di campioni affetti e non affetti da HCM hanno identificato l'aploinsufficienza come possibile causa di HCM. L'aploinsufficienza avviene quando solamente una copia funzionale di un gene esiste e non è in grado di produrre prodotti genici a sufficienza (ad es. proteine), causando la malattia.

Sui miociti HCM sono stati testati dei farmaci antiaritmici innovativi, come la ranolazina, che hanno dimostrato la loro efficacia nel controllo dei sintomi HCM. È stato sviluppato un modello di topo ACTC E99K per studiare la sensibilità al Ca2+, le variazioni a livello di acido ribonucleico messaggero (mRNA) e la funzione alterata delle cellule muscolari. La terapia a base di RNA per le malattie genetiche, come il trans-splicing di RNA mediato dallo spliceosoma (SmaRT), è stata identificata come opzione terapeutica promettente. Per comprendere più approfonditamente la HCM, sono stati generati modelli di topo con mutazioni nei geni ACTC, MYBPC3, TNNT2 per lo studio BIG-HEART.

I risultati dello studio sono stati pubblicati in riviste scientifiche, opuscoli, una newsletter trimestrale ed e-mail. Il sito Web del progetto (http://www.big-heart.eu) è un portale per professionisti sanitari e pubblici. I risultati di questi studio avranno un notevole impatto sullo sviluppo di terapie per HCM, che colpisce circa un milione di persone nell'UE.

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