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Le innovazioni nei biocarburanti migliorano la conservazione e l'economia

La produzione sostenibile di biocarburanti e di carte speciali trova limiti in due problematiche fondamentali: la dipendenza della produzione da sostanze chimiche derivate da combustibili fossili e le dispendiose pratiche di produzione. Risolvendo tali problemi, l'industria di prodotti forestali diverrebbe più incisiva in termini ecologici ed economici.
Le innovazioni nei biocarburanti migliorano la conservazione e l'economia
La silvicoltura in Brasile è un argomento scottante. Le condizioni di crescita del paese lo pongono all'avanguardia nella produzione di materiali biocarburanti, ma il settore è anche materia di enorme interesse ambientale. Per realizzare in tale nazione una silvicoltura sostenibile, occorre trovare un equilibrio tra considerazioni economiche e ambientali. Grazie a innovazioni scientifiche finanziate dall'UE, tale possibilità si fa sempre più concreta.

Recentemente, un gruppo di ricercatori finanziati dall'UE ha collaborato allo sviluppo del progetto LIGNODECO insieme a due aziende forestali, con l'obiettivo principale di ridurre la dipendenza dell'Europa da carburanti fossili, generalmente necessari per produrre sostanze chimiche indispensabili nella produzione di carta e biocarburanti. LIGNODECO si proponeva anche di migliorare la sostenibilità lungo tutto il processo di produzione di biocarburante e carta.

LIGNODECO si è concentrato sull'erba dell'elefante (Pennisetum spp) e cinque tipi di cloni di eucalipto, tutti caratterizzati da straordinaria produttività in Brasile. Dopo un'ampia analisi della formazione fisica e chimica di tali piante, LIGNODECO ha sviluppato nuovi processi per disaggregare in tali specie la lignina, le emicellulose e la cellulosa.

I pre-trattamenti che suddividono tali componenti costituiscono la prima fase nella produzione di biocarburanti e carta e possono migliorare notevolmente l'efficienza di processo. I partner del progetto hanno brevettato vari trattamenti, tra cui la cottura alcalina, un solvente a base di etanolo e vari enzimi, che non richiedono alcun solvente basato su combustibili fossili e sono più efficienti nella disaggregazione delle piante.

Inoltre, LIGNODECO ha confermato che le specie oggetto del suo studio sono multifunzionali; le piante obiettivo sono primari candidati per trasformare le cartiere di pasta di legno in bioraffinerie. I ricercatori hanno anche scoperto che l'eucalipto produce una pasta di legno per carta da scrivere di alta qualità, mentre l'erba dell'elefante produce una pasta di legno di qualità simile al tessuto, altamente assorbente.

Infine, LIGNODECO ha contribuito a migliorie relative all'efficienza del flusso dei rifiuti, che ridurranno notevolmente gli effetti ecologici negativi dei processi riguardanti carta e biocarburanti. In particolare, il team ha identificato tecniche e opportunità per utilizzare come biocarburante fanghi effluenti da cartiere di kraft. Inoltre, il solvente a base di etanolo utilizzato per pre-trattare il materiale destinato all'uso di biocarburante è di fatto un sottoprodotto della trasformazione di biomassa.

Attraverso l'innovazione tecnica, LIGNODECO ha ridotto la dipendenza del settore cartario da combustibili fossili, consentendo di ridurre le emissioni di biossido di carbonio. Contemporaneamente, LIGNODECO ha migliorato la capacità del settore di sfruttare erbe perenni e altre colture perenni bioenergetiche. Tali colture garantiscono un habitat più diversificato di vita selvatica, sistemi radicali più sani e qualità del suolo; hanno inoltre una maggiore capacità di sequestrare il carbonio rispetto alle colture a filari.

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Keywords

Produzione di carta, biocarburante, erba dell'elefante, prodotti forestali, innovazione nell'industria, sostenibilità