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Ridurre le assenze a scuola per una migliore salute mentale

Con studi che dimostrano che molti studenti delle scuole superiori saltano almeno un giorno di scuola durante l'anno scolastico, quello delle assenze a scuola è visto come un serio problema di salute pubblica. Un team di ricerca finanziato dall'UE ha deciso di migliorare la nostra comprensione del fenomeno e dei suoi parametri, e di proporre strategie di prevenzione.
Ridurre le assenze a scuola per una migliore salute mentale
Gli interventi meccanicistici e delle forze dell'ordine volti a prevenire l'assenteismo non tengono conto dei problemi sociali e psicologici associati al fenomeno. In realtà, l'approccio potrebbe perfino influire negativamente sul benessere e la salute mentale degli adolescenti.

Il progetto WE-STAY ("Work together to stop truancy among youth"), finanziato dall'UE, ha studiato il rapporto tra assenze ingiustificate e salute mentale. I ricercatori hanno raccolto dati epidemiologici di rilievo, indagando su una vasta gamma di argomenti quali lo stile di vita, i compoertamenti familiari e le strategie per affrontare le cose. Poco più di 11 000 adolescenti sono stati reclutati da siti di studio in Estonia, Germania, Israele, Italia, Romania e Spagna.

Sono stati attuati tre programmi di intervento nelle scuole. Gli adolescenti sono stati randomizzati in quattro filoni di intervento: screening professionale (TRUANCY-SCREEN), consapevolezza dei problemi di assenteismo e di salute mentale (TRUANCY-AWARE), combinazione di screening professionale e interventi di consapevolezza (TRUANCY-COMBINE) e controllo meccanicistico delle assenze ingiustificate (TRUANCY-MIC).

I risultati di tutti gli interventi sono stati valutati da una prospettiva multidisciplinare, che ha anche tenuto conto degli aspetti sociali e psicologici. Dopo un mese di interventi, gli alunni dell'intero campione hanno mostrato una significativa riduzione nel rifiuto della scuola e sono stati osservati miglioramenti significativi per quanto riguarda il benessere.

Il follow-up a 12 mesi ha mostrato che il 52,2 % degli studenti assenteisti originariamente individuati erano divenuti non-assenteisti. Per tutti gli alunni, i più alti tassi di non-assenteismo al follow-up sono stati osservati nell'intervento "meccanicistico". Tuttavia, considerando solo gli alunni assenteisti al basale, i più alti tassi di non- assenteismo al follow-up sono stati rilevati nell'intervento "combinato". Pertanto, una combinazione di interventi si è dimostrata capace di aiutare in modo significativo gli alunni assenteisti.

I membri del progetto hanno poi consigliato le migliori pratiche e modelli efficaci e culturalmente adatti per prevenire l'assenteismo e promuovere la salute mentale degli adolescenti in diversi paesi europei.

I risultati di WE-STAY sottolineano quindi i vantaggi di introdurre approcci per promuovere la salute mentale che rendono la scuola sicura e offrono interventi per gli alunni a rischio. Questo non solo contribuisce a ridurre i tassi delle assenze scolastiche, ma ha anche un impatto sulla salute mentale, un fattore determinante della salute generale, sia nel breve che nel lungo termine.

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