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Una nuova tecnica di sbiancamento del cotone ecologica

Un recente progetto finanziato dall'UE ha proposto una nuova tecnologia ecologica di sbiancamento del cotone, in sostituzione delle attuali tecniche tossiche e costose.
Una nuova tecnica di sbiancamento del cotone ecologica
Il settore tessile europeo ha un valore che supera i 119 miliardi di euro e si basa prevalentemente sulle piccole e medie imprese (PMI). In effetti, circa il 70 % della forza lavoro tessile totale è impiegata in queste PMI. Tuttavia, il settore è in forte difficoltà a causa della crisi economica globale e si trova a dover affrontare una forte concorrenza da regioni come l'Estremo Oriente.

Inoltre, gli attuali metodi di sbiancamento provocano danni ai tessuti e la formazione di sotto prodotti tossici, richiedendo grandi quantità di acqua ed energia per rimuovere gli agenti chimici.

Il progetto COTTONBLEACH ("Improved novel eco-friendly bleaching system for cotton using enzyme and ultrasound processes") ha indagato una nuova tecnologia di sbiancamento priva di questi effetti negativi. Inoltre, la tecnologia risponde alla vigente legislazione UE in materia di ambiente. Il consorzio comprendeva esecutori della ricerca e dello sviluppo (RTD) e varie PMI con esperienza in produzione di enzimi, tecnologia a ultrasuoni e produzione di macchine tessili.

La laccasi, un enzima derivante dal Myceliophthorathermophile fungus, è molto efficace se usato in una fase di pretrattamento enzimatico. La fase accelera la velocità di sbiancamento, permette di raggiungere un maggiore candore rispetto ai metodi di sbiancamento tradizionali e riduce la quantità di perossido d'idrogeno (H2O2) necessario. I ricercatori hanno condotto delle indagini su diversi fattori, quali il dosaggio di laccasi e la temperatura e il tempo d'incubazione per ottimizzare la fase.

Gli ultrasuoni applicati nel corso della fase di pretrattamento e l'effettiva fase di sbiancamento si sono rivelati essere molto efficaci nell'accrescimento del candore. I dispositivi piezoelettrici rappresentano la migliore tecnica a ultrasuoni grazie alla loro efficacia in rapporto ai costi.

L'H2O2 è un promettente agente sbiancante: esso infatti non ingiallisce ed è atossico e inodore. Tuttavia, per funzionare, necessita di temperature molto elevate e additivi stabilizzanti. Uno degli scopi principali del progetto è stato pertanto quello di ottenere un'elevata produzione di H2O2 in sito. Ciò si è ottenuto grazie all'uso di un enzima sviluppato di recente, denominato ossiMt-cellobiosio deidrogenasi (CDH).

COTTONBLEACH ha formato un prototipo contenente serbatoi di preparazione, dispositivi a ultrasuoni, dispositivi adiacenti e software di controllo. La loro nuova tecnica porterà a risparmi fino a 140 000 euro l'anno per la produzione di 1 500 tonnellate di tessuto, migliorerà la qualità tessile e ridurrà in modo significativo il consumo idrico ed energetico.

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