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Contenitori chimici: un argomento scottante

Nell'ambito di un progetto finanziato dall'UE, è stato creato un sistema di riscaldamento innovativo per i contenitori chimici, in grado di garantire aumenti di temperatura rapidi, efficaci e sicuri per i prodotti conservati.
Contenitori chimici: un argomento scottante
I contenitori per il trasporto alla rinfusa (IBC), la cui domanda è in continua crescita, vengono utilizzati dalle industrie chimiche principalmente per il trasporto e la conservazione di liquidi e di materiali sfusi. Se conservate a temperatura ambiente, molte sostanze assumono una consistenza viscosa, creando problemi di flusso per le imprese manifatturiere durante le operazioni di scarico dagli IBC.

Era pertanto necessario scovare un metodo rapido, efficace ed economico per riscaldare questi contenitori, specialmente all'interno di aree pericolose. Per soddisfare questa richiesta di mercato, un gruppo di scienziati ha avviato il progetto SAFE HEAT ("A novel conductive surface for efficient heating of bulk containers and drums"), finanziato dall'UE.

Nella prima fase dell'iniziativa, sono stati creati modelli relativi alle dinamiche del processo di riscaldamento di un contenitore IBC che hanno consentito di dimostrare gli effetti provocati da uno strato di riscaldamento interno. I ricercatori hanno quindi creato un composto conduttore ad hoc modellabile e dotato di un sistema di resistenza elettrica sicuro anche in caso di variazioni di temperatura.

Il progetto ha successivamente impiegato questo composto per la produzione di un sistema di riscaldamento costituito da fogli di materiale autocontenuti con elettrodi adattati. Il dispositivo può essere collegato direttamente a una fonte di alimentazione elettrica mediante l'utilizzo di una presa standard.

Questo sistema è stato utilizzato per adattare il prototipo di un contenitore per il trasporto alla rinfusa, sul quale sono state successivamente condotte prove di riscaldamento che hanno dato esito positivo. Nonostante gli sforzi compiuti, le piccole e medie imprese appartenenti al consorzio del progetto SAFE HEAT concordavano sulla necessità di potenziare il sistema di riscaldamento.

Nel frattempo, i risultati dell'iniziativa verranno divulgati solo in seguito alla conduzione di ulteriori lavori di convalida e al deposito di una domanda di brevetto da parte del team.

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