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Un motivo per festeggiare le foreste che bruciano

Trucioli di legno e rami potrebbero presto essere la materia prima per la produzione locale di biocarburanti grazie a una tecnologia di pirolisi mobile e compatta sviluppata da un consorzio UE.
Un motivo per festeggiare le foreste che bruciano
La maggior parte del terreno boschivo nell'UE è di proprietà privata e, nonostante si tratti in larga misura di terreni di meno di tre ettari, essi forniscono la materia prima per molti settori del legno. Un aumento dei costi di manodopera unito a un prezzo stracciato di fibre di legno da parte di fornitori esterni all'UE hanno causato enormi perdite di posti di lavoro, nonostante si raccolga effettivamente solo il 60 % della crescita forestale annua.

Riconoscendo la possibilità di salvare la parte restante per contribuire al raggiungimento degli obiettivi UE di energia rinnovabile dalla biomassa, alcuni scienziati hanno avviato il progetto MICROFUEL ("Mobile microwave pyrolysis plant turns biomass into fuel locally"). Il progetto ha pensato un sistema per trattare i residui e gli scarti del manto forestale, quali rami, corteccia, foglie e ceppi, nello stesso sito forestale per produrre biochar e bio-olio. Quest'ultimo si può usare direttamente come alternativa CO2 (biossido di carbonio)-neutra ai combustibili fossili in caldaie, motori diesel stazionari e turbine a gas.

Il prototipo utilizzato ha prodotto un bio-olio infiammabile e una forma di biochar in modalità batch da trucioli di legno con una produzione potenziale stimata in modalità continua di 400-500 kg all'ora (hr), superando l'obiettivo originale di 230 kg/hr. Nonostante siano necessarie ulteriori attività per ottimizzare la tecnologia, i risultati preliminari suggeriscono che sarebbe possibile una produzione potenziale di 2.000 kg/hr in scala reale. Inoltre il sistema di pirolisi mobile rientra in due container standard da 20 piedi, è quindi facile da spedire alle remote foreste europee per la generazione locale di biocarburanti.

Si prevede che lo sviluppo continuo produrrà materiali e sistemi ottimizzati, inclusi monitoraggio e controllo. La possibile commercializzazione potrebbe avere un enorme impatto sulle milioni di persone che lavorano nei settori forestale e del legno e sulla capacità continua delle piccole foreste private che forniscono la maggior parte delle materie prime. Inoltre i manti boschivi verranno puliti dai detriti che generano metano, un gas serra.

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