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Nuova visione su come percepiamo le proprietà dei materiali

Alcuni ricercatori hanno assunto un nuovo approccio per potenziare lo studio della percezione dei materiali superficiali, un aspetto importante dell'esperienza visiva umana. Nello specifico la loro analisi si è concentrata sulla lucentezza apparente, le cui proprietà fisiche si possono modificare parametricamente.
Nuova visione su come percepiamo le proprietà dei materiali
Nonostante sappiamo che l'uomo può percepire visivamente le proprietà fisiche e ottiche dinamiche dei materiali con pochi sforzi, si hanno poche conoscenze su come il cervello riconosca i materiali. Questo aspetto ha la stessa importanza per la sopravvivenza della capacità di esplorare e riconoscere oggetti.

Finora gli studi in questo settore si sono concentrati solo sui riferimenti visivi fissi. Il progetto MATERIAL PERCEPTION ha deciso di usare un altro approccio che ha assunto una nuova direzione valida sotto il profilo ecologico e che utilizza riferimenti spazio-temporali per la lucentezza superficiale.

Un primo obiettivo era determinare quali regolarità statistiche spazio-temporali nell'ambiente visivo trasmettono l'informazione che una superficie è lucente. In secondo luogo i membri dell'equipe hanno cercato di identificare e studiare le aree corticali umane che partecipano all'elaborazione e all'integrazione dei riferimenti visivi dinamici alla lucentezza. In questo caso l'enfasi è stata data alla comprensione di come i processi di basso livello sono integrati per produrre la percezione finale del materiale.

Usando una combinazione di metodi comportamentali, computazionali e di neuroimaging, un importante risultato del progetto era la scoperta di un uso in precedenza sconosciuto per il flusso ottico nella percezione delle proprietà materiali superficiali. L'uso di questa fonte di informazioni è stato applicato a un algoritmo di macchina che rileva e localizza con successo le specularità nelle scene naturali. I ricercatori di MATERIAL PERCEPTION sono anche riusciti a dimostrare l'adattamento neurale alle proprietà di riflettenza superficiale ottica basata su flusso.

Inoltre sono stati fatti passi avanti nell'identificazione delle aree corticali coinvolte nell'elaborazione delle qualità materiali ottiche basate su flusso. Questi e altri risultati del progetto sono stati pubblicati in pubblicazioni su riviste; altri articoli sono in fase di revisione per la pubblicazione.

Nonostante siano necessarie ulteriori ricerche per comprendere completamente i misteri della percezione, i risultati di MATERIAL PERCEPTION avranno un impatto sui settori delle neuroscienze cognitive, della visione artificiale e dell'intelligenza artificiale. Pertanto i progressi nelle conoscenze su come la mente percepisce, pensa e agisce hanno anche implicazioni per la salute e il benessere dell'uomo.

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