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Nuove strategie per combattere l’epatite B

Il virus dell’epatite B (HBV) resta un problema sanitario importante malgrado la vaccinazione. Alcuni ricercatori europei hanno analizzato il meccanismo della replicazione virale, sperando di trovare nuovi target antivirali.
Nuove strategie per combattere l’epatite B
L’infezione cronica da HBV è la principale causa di cirrosi epatica e carcinoma epatocellulare. Ci sono centinaia di milioni di persone colpite in tutto il mondo, e le opzioni di trattamento efficaci sopprimono la replicazione dell’HBV prevenendo la progressione della malattia epatica. Poiché il sistema immunitario non elimina l’HBV, nella maggior parte dei casi la replicazione virale ricomincia una volta che si sospende la terapia.

L’interferone alfa (IFNα) è una terapia alternativa per l’infezione cronica da HBV che però è penalizzata da bassi tassi di risposta e frequenti effetti collaterali. Per questo sono necessari approcci di trattamento nuovi e alternativi per controllare le infezioni da HBV.

L’obiettivo scientifico del progetto NAVICHEB (New advanced vaccines in chronic hepatitis B), finanziato dall’UE, era sviluppare modelli murini per studiare i meccanismi molecolari dell’infezione da HBV. Tali strumenti preclinici sono essenziali per sezionare la patogenesi della malattia e sviluppare nuovi approcci terapeutici.

Poiché l’HBV non infetta naturalmente i topi, i ricercatori sono riusciti a introdurre il genoma dell’HBV negli epatociti utilizzando un vettore adeno-associato ricombinante di sierotipo 8. Il modello di infezione cronica da HBV creato è stato poi utilizzato per lo sviluppo di nuove strategie di trattamento. Utilizzando induttori differenti del pathway IFN di tipo I nel fegato i team di ricerca speravano di concentrare la citochina nell’organo target e ridurre gli effetti collaterali sistemici osservati nella somministrazione di IFNα ricombinante. Hanno osservato che gli induttori interferivano con la replicazione virale, indicando chiaramente che HBV evade l’attivazione e l’attacco immunitari.

Ulteriori informazioni sull’evasione immunitaria di HBV hanno svelato un meccanismo che stimola l’espressione di forme “spliced” alternative di STING, un sensore di patogeni intracellulari. Gli scienziati hanno scoperto che queste forme alternative inibiscono la normale funzione di STING e impediscono le risposte immunitarie.

In generale le attività dello studio NAVICHEB hanno portato a inestimabili strumenti preclinici per studiare e chiarire il meccanismo dell’infezione da HBV. L’identificazione di nuovi potenziali target anti-HBV apre nuove strade alla lotta contro l’infezione cronica.

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Keywords

Epatite B, replicazione virale, antivirale, infezione da HBV, fegato, IFNα