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Un nuovo sistema di nanofibre per il trattamento dell’acqua dimostra un potenziale enorme

Di recente, la qualità dell’acqua relativa ai velivoli è diventata un problema sanitario importante, dando il via a una nuova legislazione mondiale. I ricercatori stanno affrontando questo problema mediante lo sviluppo di un filtro a base di nanotecnologie, per purificare l’acqua potabile degli aeromobili.
Un nuovo sistema di nanofibre per il trattamento dell’acqua dimostra un potenziale enorme
La contaminazione dell’acqua presente nel sistema idrico degli aeromobili, sia a partire dalla fonte a terra sia tramite il sistema di stoccaggio, presenta rischi significativi per la salute, sotto forma di vari microrganismi patogeni. Il sistema di stoccaggio dell’acqua presente negli aeromobili aggrava il problema, poiché l’acqua rimane all’interno di serbatoi e tubi, promuovendo in tal modo la crescita batterica.

Il progetto NEFELE (Nano-electrospun filter for efficient liberation & encapsulation of acticides for water treatment in transportation applications), finanziato dall’UE, è stato istituito per sviluppare una soluzione economica ed efficiente. Lo scopo era quello di creare un sistema basato su una matrice di nanofibre cava riempita con un biocida, la quale intrappola e uccide i microrganismi che entrano nelle tubazioni idriche degli aeromobili, senza alterare il gusto dell’acqua.

Come risultato è stata ottenuta un’unità leggera e integrabile con matrici di nanofibre sostituibili, le quali possono efficacemente filtrare e distruggere i microrganismi, senza bisogno di alimentazione. L’unità ha inoltre introdotto un biocida nel rifornimento di acqua, per ridurre la possibilità di contaminazioni successive. Il sistema di trattamento ha intrappolato e distrutto virus e batteri, poiché le fibre di polimeri che formano il materiale della matrice sono cavi, porosi e contengono un materiale biocida al loro interno.

È stato progettato un banco di prova, il quale ha incorporato l’involucro di contenimento esterno in acciaio inox, utilizzato nei sistemi di filtrazione dell’acqua esistenti. I dati del banco di prova del progetto NEFELE hanno incluso quantità di flusso, tempi e volumi di acqua necessari. Particolare attenzione è stata data alla progettazione del filtro NEFELE, il quale doveva gestire la quantità di flusso in modo efficace, senza essere distrutto.

Un programma di test è stato effettuato per le membrane del filtro, al fine di determinare perdite ed effetti del biocida. I dati sono stati raccolti in quanto ad acqua contaminata con microrganismi e solidi. I campioni sono stati analizzati in relazione a solidi sospesi totali, distribuzione granulometrica e impatti ecologici. L’efficacia del biocida è stata determinata mediante l’esposizione del filtro a colture note e quindi tramite il campionamento del filtrato.

Infine, è stato condotto uno studio allo scopo di determinare il modo migliore per integrare la tecnologia NEFELE nell’ambito dell’industria aeronautica, e per identificare le compagnie aeree che potrebbero adottare tale tecnologia. In aggiunta, sono stati identificati i costi di attuazione di un impianto completo di produzione e controllo, insieme alla relativa sede.

I risultati e il lavoro del progetto NEFELE consentiranno alle compagnie aeree di compiere il loro obbligo di diligenza nel fornire ai passeggeri acqua potabile e sicura, attraverso una tecnologia efficace, leggera, la quale richiede poca manutenzione. Il sistema garantisce pertanto la fornitura di acqua potabile indipendentemente dalla qualità della fonte, attraverso un sistema di purificazione efficiente in termini di costi, il quale vanta applicazioni che vanno oltre l’industria aeronautica.

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Nanofibra, trattamento delle acque, acqua dei velivoli, NEFELE, biocida, acqua potabile