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Un biofiltro intelligente per l'allevamento ittico

Gli allevamenti di pesci e crostacei sono il sistema di produzione alimentare che sta crescendo più rapidamente al mondo. La ricerca europea ha ottimizzato un biofiltro automatico per i sistemi a ricircolo negli allevamenti ittici.
Un biofiltro intelligente per l'allevamento ittico
La formazione tossica di ammoniaca e nitrito negli allevamenti ittici, derivante dalla disgregazione di feci e mangime in eccesso, può risultare pericolosa per il pesce. La modalità biologica per contrastare la formazione tossica da azoto consiste nell'impiego di batteri nitrificanti che, in sintesi, convertono l'ammoniaca in sottoprodotti innocui come il gas di azoto. I batteri vengono contenuti in biofiltri composti da materiale come fogli di plastica o grani di sabbia.

I periodi di crescita sfavorevoli per i batteri determinano una riduzione della popolazione e l'incapacità di purificare l'acqua. Poiché ci potrebbero volere settimane o mesi per ripopolare un biofiltro, il progetto ADAPOND, finanziato dall'UE, ha sviluppato un sistema di Intelligent Biofilter Control (IBC). L'affidabilità del sistema è stata migliorata con la riduzione del tempo di ripristino del biofiltro dopo un guasto.

Il IBC ha tre componenti fondamentali. C'è un sistema di monitoraggio in tempo reale per rilevare la possibilità di sopravvivenza e l'attività metabolica dei batteri nella coltura. Un sistema di raccolta automatico toglie i batteri in eccesso durante il loro periodo ottimale di crescita. Questi vengono quindi coltivati per essere pronti all'uso in caso di un guasto del biofiltro.

Il sistema ADAPOND presenta molti vantaggi rispetto ai sistemi attualmente in uso. La maggior parte delle colture di arricchimento disponibili in commercio sono in forma liquida, essiccata o crioessiccata e vengono quindi facilmente lavate via dal sistema. I batteri nitrificanti di ADAPOND sono attaccati al materiale portante del biofiltro e sono perciò già pronti per un'azione immediata.

Un'altra caratteristica è che i batteri sono coltivati e conservati nello stesso allevamento e sono quindi adattati per crescere bene in quello specifico ambiente. La ricerca ha mostrato che la velocità di reazione in un biofiltro è influenzata dalla storia degli abitatori; quelli del posto sono adattati alle condizioni!

Gli starter nuovi nel biofiltro possono causare perdite del 30-80 % nelle vendite durante il periodo di adattamento del biofiltro. Complessivamente, il cambio dei filtri insieme alle perdite per l'uso di farmaci sui pesci e i momenti di crisi stagionali, costano all'industria europea oltre 70-90 milioni di euro l'anno. Un vantaggio aggiuntivo del non trasferire i batteri da un altro sito è che non si corre il rischio di importare malattie da altri allevamenti.

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