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L'azione del microbiota nella formazione dei vasi sanguigni intestinali

L'intestino dei mammiferi si è co-evoluto insieme a vari trilioni di batteri colonizzatori. Uno studio europeo ha cercato di comprendere l'impatto di questi organismi sulla vascolarizzazione intestinale e di chiarire i meccanismi che vi sono implicati.
L'azione del microbiota nella formazione dei vasi sanguigni intestinali
Gli studi condotti su ratti allevati in condizioni prive di germi suggeriscono che i microbi della flora intestinale partecipino in qualche modo alla vascolarizzazione: quando questi animali sono riportati in un ambiente normale, infatti, si osserva un'estesa formazione di capillari, un'indicazione che l'infezione microbica attiva l'espressione di un repertorio di geni pro-angiogenici nella mucosa intestinale.

In base a queste considerazioni, il progetto MICAG ("Microbial-induced angiogenesis in the gut"), finanziato dall'UE, intendeva gettare nuova luce sull'azione esercitata dalla flora batterica sulla morfologia intestinale e sull'attivazione della formazione dei vasi sanguigni. Per studiare l'espressione di vari fattori angiogenici sulla mucosa intestinale sono stati utilizzati ratti convenzionali e ratti nati senza germi allevati in condizioni convenzionali.

In seguito alla colonizzazione microbica, si è osservata un'espressione alterata del percorso di coagulazione del PAR-1 (recettore attivato da proteasi 1) negli enterociti, modifiche collegate alle alterazioni del percorso di segnalazione dell'angiopoietina-1/Tie-2. L'analisi dell'intestino tenue dei ratti con deficienze dei recettori PAR-1 e PAR-2 ha confermato le modifiche nella formazione di nuovi vasi sanguigni. I risultati indicano chiaramente che il percorso di coagulazione estrinseco contribuisce alla rimodellazione vascolare della mucosa intestinale tenue, mentre per quanto riguarda il percorso VEGF non sono state osservate modifiche, cosa che ne suggerisce un ruolo meno rilevante da questo punto di vista.

Poiché la maggiore angiogenesi è considerata un indicatore chiave del morbo di Crohn, questi meccanismi presentano implicazioni piuttosto rilevanti. Una conoscenza dettagliata del modo in cui i microbi influiscono sulla morfogenesi intestinale potrebbe aiutare a delineare la patogenesi della malattia e indicare i possibili utilizzi a scopo terapeutico.

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