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Bonificare il suolo contaminato dal petrolio

Oltre 3,5 milioni di siti in tutta Europa sono stati contaminati da petrolio e da altri idrocarburi. Per affrontare questo problema, dei ricercatori hanno sviluppato un innovativo processo di bonifica del suolo in tre fasi.
Bonificare il suolo contaminato dal petrolio
La bonifica del suolo, o disinquinamento, è importante per il progresso sociale ed economico. Ma rimangono da affrontare molte sfide tecniche, come le condizioni ambientali variabili e le concentrazioni elevate di idrocarburi.

Il progetto SORBENT ("Soil remediation technique for in situ cleaning of soils contaminated with heavy hydrocarbons mixtures"), finanziato dall'UE, ha sviluppato un approccio flessibile alla bonifica del suolo. La ricerca è stata eseguita da un consorzio di piccole aziende e istituti di ricerca in tutta Europa.

SORBENT ha sviluppato e testato un metodo in tre fasi per riportare i terreni contaminati a uno stato normale. Il primo trattamento usa fibre della pasta di legno e della carta straccia estremamente assorbenti, ed è seguito da un trattamento con diversi batteri in grado di consumare e digerire gli idrocarburi. La fase finale della fitorimediazione usa varie piante per bonificare il suolo.

Sono state inoltre effettuate molte convalide tecniche ed economiche che hanno dimostrato come il sistema sia efficace sia da un punto di vista scientifico che commerciale. I partner del consorzio hanno quindi fornito dettagliati piani per la futura commercializzazione.

La contaminazione del suolo con idrocarburi rimane una grande sfida per l'UE. SORBENT ha fornito un approccio valido ed efficiente in termini di costi, che è adattabile a varie condizioni ambientali e a differenti tipi di contaminazione.

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