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Conformità ambientale assistita da software

Le aziende europee ricorrono spesso alla consulenza di professionisti che offrono loro assistenza sul piano della conformità alle disposizioni ambientali, avvalendosi a loro volta del supporto di un nuovo software.
Conformità ambientale assistita da software
L'Europa ha introdotto una rigida legislazione ambientale, tra cui la direttiva sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento (IPPC), che, sebbene sia solitamente ben recepita dai vari Stati, a livello aziendale richiede l'investimento di molte risorse, sia in termini temporali che finanziari, ai fini dell'ottenimento delle autorizzazioni di conformità previste.

Il progetto ENVIRON-MENTOR, formato da otto membri, è stato concepito allo scopo di agevolare queste procedure. Grazie a un finanziamento di 1,2 milioni di euro stanziato dall'UE per 2 anni (fino a ottobre 2012), il gruppo di lavoro ha realizzato un software in grado di facilitare l'applicazione della direttiva IPPC. Il sistema esperto ENVIRON-MENTOR, che consisteva in un'applicazione basata sul web, era il risultato di due obiettivi scientifici e di sette obiettivi tecnici.

Normalmente, un'azienda che intende richiedere un'autorizzazione IPPC si rivolge a un consulente ambientale per avere un parere esperto. La nuova soluzione aiuta il professionista a guidare le piccole e medie imprese (PMI) in questo percorso, offrendo informazioni aggiornate sulle misure di conformità. Ciononostante, il software non richiede una conoscenza specifica della legislazione dell'UE, consentendo in tal modo ai consulenti ambientali che non si occupano generalmente di certificazione IPPC di accedere al mercato. Lo strumento fa affidamento su metodi di intelligenza artificiale per tracciare il profilo delle aziende e creare, di conseguenza, meccanismi di supporto decisionale personalizzati.

Il sistema ENVIRON-MENTOR utilizza la propria base di conoscenze per offrire raccomandazioni sulle migliori tecniche disponibili per un dato processo. L'applicazione integra altresì la norma ISO 14001, recante i requisiti necessari per un sistema di gestione ambientale, che costituisce un componente dell'autorizzazione IPPC. Il software facilita l'attuazione e l'accreditamento dello standard mediante una serie di fasi.

La nuova tecnologia gestisce anche lo scambio delle quote di emissioni di carbonio. A partire dal 2013, è stato approvato un emendamento che prevede la vendita all'asta delle quote, per la quale il software è in grado di gestire un'apposita piattaforma basata su una tecnologia multi-agente, che riproduce il ragionamento di un essere umano nel corso di un'asta reale. Questo componente rende possibile la creazione di un sistema di offerte equo per tutti i partecipanti.

Il progetto si è inoltre prefissato alcuni obiettivi sul piano della formazione, della divulgazione e dello sfruttamento dei prodotti. Le attività di diffusione delle informazioni sono state condotte nel corso di almeno cinque eventi importanti, che hanno ricevuto valutazioni positive dai partecipanti. Il prodotto verrà commercializzato dalle PMI partner mediante la creazione di un'azienda spin-off.

Gli esperti prevedono che il software creato nell'ambito dell'iniziativa riuscirà a ottimizzare i processi di attuazione della direttiva IPPC e di scambio delle quote di carbonio. L'accesso istantaneo alla legislazione e alle norme vigenti aiuterà i consulenti ambientali a offrire servizi più efficaci e ottimizzati alle aziende. I ricercatori prevedono infine un rendimento di 4,5 milioni di euro entro cinque anni dalla conclusione del progetto, che si tradurrà in un utile sul capitale investito di 3,7 milioni di euro.

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