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Il diabete nei migranti africani

Uno studio comparativo della popolazione ghanese in patria e all’estero ha identificato per la prima volta i fattori di rischio di diabete e obesità per questa popolazione.
Il diabete nei migranti africani
La crescente incidenza dell’obesità e del diabete nelle popolazioni dell’Africa sub-sahariana in Europa evidenzia la necessità di politiche sanitarie mirate.

Il progetto RODAM (Type 2 diabetes and obesity among sub-Saharan African native and migrant populations: Dissection of environment and endogenous predisposition), finanziato dall’UE, ha studiato le popolazioni ghanesi in Europa e in Ghana per identificare le differenze di stile di vita, epigenetica e biochimica che determinano un aumento del rischio di diabete di tipo 2 (T2D) e di obesità nei migranti di origine sub-sahariana.

In ogni sito di studio (Ghana rurale e urbano e tre città europee), i ricercatori hanno analizzato la nutrizione, lo stile di vita, la biochimica e le informazioni genetiche, intervistando e campionando poco meno di 6 000 partecipanti.

Il team RODAM ha scoperto che l’obesità e il T2D erano prevalenti più nel Ghana urbano e in Europa che nel Ghana rurale e ha identificato vari nuovi marcatori genetici associati al diabete e all’obesità nelle popolazioni ghanesi.

Il progetto, infine, ha mostrato che una combinazione di fattori genetici e ambientali è responsabile del carico delle malattie metaboliche nelle popolazioni sub-sahariane.

Queste informazioni saranno utili agli operatori sanitari per studiare programmi di intervento mirati alle popolazioni di migranti e costituiranno la base per l’elaborazione di politiche informate a livello nazionale in Europa e nei paesi vicini.

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Argomenti

Life Sciences

Keywords

Diabete, migranti, ghanesi, obesità, africani sub-sahariani, RODAM