III - Incrementare la produzione europea di biogas sostenibile con le microalghe
«Le conoscenze scientifiche derivate da PRODIGIO aumenteranno le prestazioni dei bioreattori e dell’intera catena di produzione, dalle microalghe al biogas.»
Pedro Cermeño, coordinatore del progetto PRODIGIO
Da oltre 60 anni le microalgheMicroalghesono le microscopiche alghe unicellulari che possono esistere in modo indipendente o in colonie. sono considerate una promettente fonte di energia da biogasBiogasè una miscela di metano, anidride carbonica e gas traccia prodotta dalla decomposizione microbica (fermentazione) dei rifiuti organici.. L’ulteriore sviluppo di questa tecnologia potrebbe contribuire a ridurre la dipendenza energetica dell’Europa dalle importazioni di combustibili e a creare un futuro più verde. La produzione di microalghe su larga scala è impegnativa, poiché questi sistemi sono formati da comunità microbiche molto diverse. La digestione anaerobicaDigestione anaerobicasi riferisce a una sequenza di processi attraverso cui i microrganismi decompongono materiale biodegradabile come la biomassa in assenza di ossigeno per produrre biogas. è un processo naturale di degradazione della biomassabiomassasi intendono i residui e gli scarti vegetali di bassa qualità e i rifiuti animali tipicamente utilizzati come combustibile. condotto anche dalle comunità microbiche. Entrambi i processi sono soggetti a malfunzionamento. «L’abbinamento della produzione di microalghe alla digestione anaerobica fornisce una fonte realmente sostenibile di biogas rinnovabile per il futuro ma, così come per la produzione di microalghe, i rendimenti di conversione del biogas sono tutt’altro che ottimali», spiega Pedro Cermeño, ricercatore senior presso l’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche(si apre in una nuova finestra) spagnolo e coordinatore del progetto PRODIGIO. Attraverso il progetto PRODIGIO(si apre in una nuova finestra), finanziato dall’UE, un consorzio di ricercatori si propone di creare una base di conoscenze scientifiche per lo sviluppo di una tecnologia di previsione dei malfunzionamenti del sistema. Ciò contribuirà a migliorare le prestazioni dei sistemi di produzione della biomassa da microalghe e di conversione della biomassa in biogas. «La possibilità di anticipare il collasso di sistemi ecologici è di fondamentale importanza per attuare tempestivamente misure preventive e di mitigazione tali da garantire la stabilità dei bioprocessi nel tempo», aggiunge Cermeño. «Le conoscenze acquisite con PRODIGIO ci permettono di sviluppare segnali di allarme precoci, migliorando così la nostra capacità di prevedere l’eventuale approssimarsi a un punto critico dei sistemi.» PRODIGIO prevede due linee di ricerca: una incentrata sui fotobioreattori per la produzione di biomassa da microalghe e l’altra sui reattori anaerobici per la conversione della biomassa in biogas. Gli esperimenti condotti finora sono riusciti a indurre il collasso delle colture microalgali e delle comunità anaerobiche e stanno permettendo al gruppo di ricerca di esaminare i meccanismi alla base dei malfunzionamenti del sistema. «Le conoscenze scientifiche derivate da PRODIGIO miglioreranno le prestazioni dei bioreattoriBioreattorisono i grandi apparecchi in cui la biomassa viene fatta fermentare per produrre biogas., sia per la produzione di biomassa da microalghe, sia per la conversione di biomassa in biogas», afferma Cermeño. «È prevedibile che queste nuove conoscenze, una volta convertite in tecnologia, avvicinino in modo efficiente al suo massimo teorico l’intera catena di produzione dalle microalghe al biogas.»