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Il Parlamento illustra il ruolo della R&S nel futuro approvvigionamento energetico in Europa

Il 21 giugno, il Parlamento europeo terrà un'audizione pubblica sulla sicurezza dell'approvvigionamento energetico in Europa, nel cui ordine del giorno figurerà anche il ruolo della ricerca e sviluppo.

Alla manifestazione, organizzata dalla commissione parlamentare per l'ind...

21 Giugno 2001 - 21 Giugno 2001
 
Il 21 giugno, il Parlamento europeo terrà un'audizione pubblica sulla sicurezza dell'approvvigionamento energetico in Europa, nel cui ordine del giorno figurerà anche il ruolo della ricerca e sviluppo.

Alla manifestazione, organizzata dalla commissione parlamentare per l'industria, il commercio estero, la ricerca e l'energia, parteciperanno, fra gli altri, il presidente dell'associazione internazionale dei produttori di gas e petrolio, dottor Wolfgang Schollnberger, il vicepresidente del settore ricerca e sviluppo presso COGEMA (società francese produttrice di energia nucleare) e il vicepresidente della FEDARENE, in rappresentanza del settore delle fonti energetiche rinnovabili (FEDARENE, infatti, è la Federazione europea delle agenzie regionali energetiche e ambientali). A presiedere l'incontro saranno il presidente della commissione Carlos Westendorp y Cabeza e l'europarlamentare Giles Bryan Chichester, relatore del Libro verde sulla sicurezza dell'approvvigionamento energetico.

La riunione fa seguito all'adozione da parte del Parlamento europeo, lo scorso 14 giugno, di una relazione presentata dall'europarlamentare Rolf Linkohr sull'approvvigionamento petrolifero dell'Unione europea. Il documento sottolinea l'assoluta necessità di un maggior coordinamento in materia di approvvigionamento petrolifero fra le istituzioni europee e gli Stati membri (attualmente l'Unione europea dipende per il 75 per cento del suo fabbisogno petrolifero dalle importazioni e secondo le stime tale cifra è destinata a raggiungere l'85 per cento nell'arco dei prossimi 20 anni). L'Europarlamento ha esortato l'Unione europea ad approfondire le ricerche sulle possibilità di utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, oltre ad occuparsi delle questioni legate alle attuali politiche e alla liberalizzazione.

La relazione riconosce nelle forme alternative di energia un valido sostituto per una parte del consumo petrolifero ed indica l'energia nucleare, le fonti energetiche rinnovabili e i biocombustibili come settori in cui ulteriori ricerche potrebbero consentire di ridurre la dipendenza dalle fonti petrolifere esterne. Il Parlamento ha esortato inoltre la Commissione europea a "considerare il potenziale offerto dai paesi in fase di adesione in termini di produzione di biocombustibili".Per ulteriori informazioni sulla relazione in materia di energia rivolgersi a:
Leena Maria Linnus
Tel: +32-2-2842825 or
Tel: +33-3-88172421
E-mail: indu-press@europarl.eu.int

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